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Se la passa male Mickey Rourke: gli ultimi aggiornamenti sulla sua situazione

Il sipario sembra calare in modo malinconico su uno dei volti più iconici del cinema anni ’80. Mickey Rourke, l’indimenticabile protagonista di pellicole cult come 9 settimane e ½ e Angel Heart, è stato ufficialmente sfrattato dalla sua abitazione di Beverly Grove. La decisione è giunta attraverso una sentenza in contumacia emessa dalla Corte Superiore di Los Angeles: il giudice ha dato ragione al proprietario dell’immobile, Eric Goldie, dopo che l’attore non ha presentato alcuna difesa legale entro i termini stabiliti.

Mickey Rourke

Cosa succede a Mickey Rourke

La disputa nasce da un debito accumulato di circa 60.000 dollari in affitti non pagati, a fronte di un canone mensile di 7.000 dollari. Una cifra che, paradossalmente, Rourke avrebbe potuto saldare facilmente grazie alla generosità dei suoi fan. All’inizio dell’anno, infatti, il suo team aveva lanciato una campagna su GoFundMe descrivendo l’attore come un’icona fragile e profondamente umana, vittima di un percorso doloroso.

La risposta del pubblico era stata immediata: in soli tre giorni, oltre 2.700 donatori avevano raccolto più di 100.000 dollari. Una testimonianza d’affetto molto importante per l’attore che non è di certo finito nel dimenticatoio dei suoi fan. Tuttavia, l’orgoglio ferito dell’ex pugile ha prevalso sulle necessità materiali. In un video dai toni accesi pubblicato su Instagram, Rourke ha respinto sdegnosamente la “carità”, definendo l’iniziativa umiliante.

La sua versione dei fatti dipinge un quadro di degrado abitativo: l’attore sostiene di aver smesso di pagare l’affitto per protesta contro le condizioni fatiscenti della villa, citando infestazioni di ratti, pavimenti marci e mancanza d’acqua, lamentando l’incuria della nuova proprietà. Questo episodio segna l’ennesimo capitolo turbolento di una vita vissuta agli estremi. Dopo il successo planetario, Rourke aveva abbandonato Hollywood per il ring, subendo traumi fisici che, uniti a una chirurgia estetica invasiva, ne hanno trasformato i lineamenti.

Nonostante la magistrale rinascita artistica nel 2008 con The Wrestler, che gli valse una nomination all’Oscar, la sua carriera non ha più ritrovato la stabilità necessaria per sostenere uno stile di vita elevato. I ha provato a risalire la china, ma uno stile di vita discutibile lo ha portato nel baratro più assoluto. Oggi, a 73 anni, il divo si trova costretto ad abbandonare la sua residenza.

La sua manager, Jennifer Hines, ha cercato di gettare acqua sul fuoco, spiegando che l’obiettivo non era la “truffa” ma la tutela dell’attore, facilitando il suo trasferimento in un appartamento a Koreatown. Resta l’amarezza per un uomo che, coerente con il suo spirito ribelle, preferisce la strada a un aiuto che percepisce come un insulto alla propria dignità.

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