The show must go off, conferenza stampa – Foto e dichiarazioni

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Si è tenuta oggi a partire dalle ore 12 la conferenza stampa di presentazione del nuovo programma condotto da Serena Dandini, The show must go off, in onda a partire da sabato prossimo in prime time su La7 (ospiti Andrea Camilleri e Tiziano Ferro). Erano presenti oltre alla conduttrice e alla sua spalla comica Dario Vergassola (mutatosi in porta microfoni durante la conferenza), Paolo Ruffini, direttore di La7, Marco Ghigliani, direttore generale Telecom, Domenico Procacci, amministratore Fandango, Andrea Salerno, direttore editoriale Fandango, Igor Skofic, regista e tutto il resto del cast, da Elio e le Storie Tese a Paola Minaccioni, da Andrea Rivera a Zoro.

Oltre all’appuntamento del sabato sera, il programma andrà in onda anche nella fascia preserale del sabato e della domenica, a partire dalle ore 19.10 circa. Dopo il salto le dichiarazioni dei protagonisti, alcune domande dei giornalisti e un ampia gallery di immagini.

Marco Ghigliani, direttore generale Telecom – Il 2011 per La7 è stato un anno importante, di crescita. Abbiamo lavorato sull’offerta editoriale per rafforzare il nostro brand. Siamo cresciuti anche sul web, su la7.tv e la7.it. Abbiamo colto per primi le modalità di fruizione dei contenuti attraverso le piattaforme web. The show must go off è un tassello fondamentale nella prospettiva di crescita della rete.

Paolo Ruffini, direttore La7 – Oggi è una bella giornata, come lo show, che è solare. E’ un programma che rappresenta un’alternativa al sabato sera televisivo.

Domenico Procacci, amministratore Fandango – Non è automatico che insieme al gruppo di lavoro sia confermata anche la produzione, pertanto ringrazio Serena; il nostro è stato un lavoro serio.

Andrea Salerno, direttore editoriale Fandango – E’ una sfida rilevante, in questi mesi abbiamo fatto dei provini e abbiamo portato dentro nuovi talenti.

Serena Dandini – La scelta del sabato sera è una pazzia totale; noi non siamo tipi da sabato sera. Non abbiamo obblighi di ascolto, speriamo qualcosa in più dell’1.5% di share che attualmente La7 fa il sabato sera (ride, Ndr). Comunque abbiamo tutti gli elementi del sabato sera: bambini che cantano (ride, Ndr). Paolo Ruffini? Dove lo sposti, sta. La cosa bella è che tutto il gruppo compatto ha aspettato ed è rimasto con noi. L’unica amarezza è che c’è Dario Vergassola (ride, Ndr).

Dario Vergassola –  In realtà la Dandini ci ricatta con delle foto compromettenti, per quello siamo rimasti con lei. Io sono una sorta di cabarettista d’accompagnamento per la Dandini che ormai ha il fiatone.

Le domande

Si rischia l’effetto mausoleo di Lenin?

Oltre alle conferme, ci sono alcune novità, ma comunque sappiamo che c’è questo rischio; in ogni caso non abbiamo paura delle sfide.

La Rai?

Lì, e non solo, manca la meritocrazia, si arriva tramite segnalazioni. Io che sono vecchia cerco di dare lavoro anche ai giovani.

A tal proposito abbiamo chiesto a Serena Dandini un commento sulla dichiarazione di qualche mese fa di Aldo Grasso:

La cosa curiosa che trovo in certi conduttori è che parlano della loro uscita dalla Rai (non della loro buonuscita), ma mai, mai, parlano della loro entrata. Come sono entrati in Rai? Chi ha dato loro una spinta? Chi li ha sponsorizzati per anni? Serena Dandini non dice nulla su questo. Non dice nulla su come è entrato in Rai il suo mentore Andrea Salerno, non dice nulla del suo politico di riferimento, Walter Veltroni.

La conduttrice ha risposto con il sorriso sulle labbra, raccontando come è entrata in Rai:

Sono stata segnalata da una mia professoressa, ora in pensione, la dott.ssa. Pisapia, ho fatto il colloquio con Elio Molinari e da lì ho iniziato a rompere le scatole a tutti. All’inizio ho lavorato con contratti di un mese o tre mesi.

Andrea Salerno ha replicato:

Grasso forse dovrebbe occuparsi di come siamo usciti dalla Rai, che forse è più importante.

Nella prima puntata sarà messa in onda una clip con protagonista Fiorello alias Lorenza Lei, la quale saluta la “vecchia“, “la regina del sesso” Serena Dandini e “l’eunuco Dario Vergassola“. Nello show Lillo sarà anche il coreografo dei Modulo Project (vero corpo di ballo). La trasmissione non andrà in onda il sabato coincidente con la finale del Festival di Sanremo. Neri Marcorè sarà presente e imiterà un personaggio politico.

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