Giampiero Amandola licenziato dalla Rai: insultò i napoletani in tv

di Marcello Filograsso Commenta

Giampiero Amandola, il giornalista Rai, è stato licenziato: prima di Juventus-Napoli dello scorso 20 ottobre, intervistando alcuni supporters juventini fuori dallo stadio, pose alcune domande a sfondo razzista circa tifosi partenopei. Il contributo mandato in onda nell’edizione serale del Tgr diventò subito  in quel di viale Mazzini, che attraverso la presidente Anna Maria Tarantola e il direttore generale Luigi Gubitosi chiesero agli uffici competenti “massima celerità e severità nel giudicare l’accaduto“. Il cronista tuttavia era già stato sospeso lo scorso 22 ottobre.

Nel servizio mandato in onda all’interno del Tg regionale del Piemonte, realizzato all’esterno dello Juventus Stadium poco prima del fischio di inizio a partita di campionato, Giampiero Amandola intervista alcuni tifosi juventini che fanno riferimenti offensivi nei confronti di quelli napoletani.. Il giornalista non condanna questi commenti, ma a proposito dei napoletani dice che si distinguono elegantemente dalla puzza.

Il Comitato di redazione della sede regionale della Rai di Torino si era scusato con i telespettatori per gli “apprezzamenti irrispettosi nei confronti dei tifosi napoletani” presenti all’interno  del servizio. Il Cdr aveva anche sottolineato che il collega protagonista dell’episodio aveva riconosciuto “di essere incorso in un incidente dovuto alla fretta con la quale ha dovuto montare il servizio”. Dopo due giorni  Amandola era stato sospeso dal servizio. Nei suoi confronti è stato pure aperto un provvedimento disciplinare dal Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte, che lo ha sentito gli scorsi giorni.

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