BBC cambia sede ma non pelle

di Valentina Petulla Commenta

La BBC (acronimo di British Broadcasting Corporation, anche informalmente chiamata dai britannici auntiezietta, ma molto più spesso Beep dai quotidiani ), fondata il 18 ottobre 1922 come British Broadcasting Company Ltd.  è il più grande e autorevole editore radiotelevisivo pubblico del Regno Unito con sede a Londra, fino a pochi giorni fa;  dopo 53 anni di televisione, chiude il leggendario Television Centre di Londra che ha ospitato fino ad oggi gli studi della Bbc.

L’emittente britannica torna nell’edificio storico del 1932, dove muovendo i primi passi  sotto la direzione generale di John Reith diventò l’odierna British Broadcasting Corporation e  iniziò un servizio di trasmissioni televisive sperimentali. Nel 1936 divenne il primo operatore televisivo al mondo a fornire un servizio regolare. Dal 1995 con la nascita di  BBC World News, canale più seguito al mondo con lo slogan “Putting news first” (‘Prima di tutto, le notizie’, ma può essere inteso anche come ‘Diamo per primi le notizie’) la BBC non ha fatto altro che confermare la sua ottima capacità di diffondere notizie in tempo esatto. La nuova sede, già allestita per ospitare i mezzi di comunicazione segna l’inizio di una rinnovata stagione per un emittente di tutto rispetto: La BBC è ritenuta, anche fuori dal Regno Unito, uno dei più autorevoli operatori radiotelevisivi del mondo; essa stessa si definisce  del tutto libera da influenze politiche e commerciali, inoltre è stata la prima emittente televisiva che, a partire dal 2007, pubblica i contenuti trasmessi sul sito con licenza Creative Commons. Non raccoglie pubblicità per i canali trasmessi all’interno del Regno Unito, mentre lo fa per quelli diffusi all’estero come BBC World.  Speriamo che questo cambiamento sia di buon auspicio per  i giornalisti che lo scorso febbraio hanno scioperato contro i tagli ai posti di lavoro decisi dall’azienda. C’è da dire che la BBC si finanzia principalmente con un canone obbligatorio annuale di 145,5 sterline, ma nel 2010 il governo britannico ha congelato il pagamento per sei anni.

 

 

 

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