Si Può Fare, Pippo Baudo: “Mi chiedo perché mi hanno escluso dalla tv per così tanto tempo”

di Redazione Commenta

Pippo Baudo è tornato in televisione grazie a Si Può Fare, il programma di Carlo Conti nel quale il conduttore siciliano sta vestendo gli inediti panni di giudice: ma a Tv Sorrisi e Canzoni che lo ha intervistato, Pippo Baudo dice di non sapere il motivo per cui, per tanto tempo, è stato tenuto lontano dalla televisione.

Una scelta a detta sua incomprensibile, visto che nella sua lunghissima carriera non ha collezionato molti flop ma anzi, può vantare diversi programmi si successo (tra tutti Settevoci, Canzonissima, Domenica In, Fantastico). E allora? Pippo Baudo comincia così:

Forse perché in Italia c’è questa specie di malattia del giovanilismo che finisce per portare in tv gente impreparata. C’è la voglia di sperimentare il nuovo: ma, come diceva Petrarca, L’antico valor non è ancor morto. Anch’io dico che bisogna cercare nuovi talenti, ma poi bisogna pure prepararli

Nelle vesti di giudice a Si Può Fare, Pippo Baudo si trova benissimo:

Ormai è un ruolo che non si nega a nessuno. Lo hanno fatto anche Gigi Proietti, Rita Pavone, Loretta Goggi, Christian De Sica. Tutti noi “adulti” della tv siamo stati trasformati in giurati, forse perché si ritiene che abbiamo abbondante esperienza per fare delle buone valutazioni

Ma il sogno è quello di tornare in televisione con un programma tutto suo:

Ho portato al direttore di Rai 1, Giancarlo Leone, parecchi progetti, spero che almeno uno di questi vada in porto. Naturalmente parliamo del prossimo autunno

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