Report, quinta puntata 11 Maggio: Shale Caos

di Antonio Ruggiero Commenta

Appuntamento di lunedì 12 Maggio alle 21.05 su Rai 3 con Report: in questa puntata, dal titolo Shale Caos (di Roberto Pozzan) si parla di quale sarà il futuro dell’approvvigionamento energetico del nostro paese e dell’Europa. Energie fossili (che si stanno esaurendo), nuove frontiere per l’estrazione di gas e petrolio o fonti alternative? Da questo quesito, il programma è partito in un viaggio tra gli stati di New York, Pennsylvania e Texas.

La nuova puntata di Report in onda lunedì 12 Maggio su Rai 3 mostra i luoghi dove si sta praticando l’estrazione dello shale gas, attraverso la pratica del fracking, la frantumazione del sottosuolo attraverso pressioni e solventi chimici, una tecnica che consente di estrarre il gas e il petrolio intrappolati tra le rocce con conseguenze però per gli abitanti limitrofi alle zone di lavoro, che dai loro rubinetti vedono uscire acqua puzzolente che s’incendia a causa del metano che, a seguito delle frantumazioni, è penetrato nella falda acquifera. È questo il futuro che ci aspetta?

Le telecamere della trasmissione condotta da Milena Gabbanelli hanno incontrato gli esperti delle più importanti università americane che hanno rivelato i limiti e pericoli ambientali del fracking, ma anche gli inconvenienti economici di quello che viene presentato come il nuovo rinascimento energetico d’oltre oceano, con l’aspetto più inquietante legato al fatto che alcuni autorevoli studi proverebbero una correlazione tra l’estrazione dello shale gas e i terremoti. Eppure, il fracking sta prendendo piede sempre di più, e ora rischia di attecchire anche in Europa.

In Inghilterra, il governo Cameron sta investendo per l’estrazione dello shale gas. E qualcuno vorrebbe pure estrarlo nella pianura padana. Alla luce delle informazioni disponibili, si può capire se esiste una correlazione fra il terremoto in Emilia Romagna e le pratiche di estrazione? E soprattutto lo stoccaggio di idrocarburi nelle zone altamente sismiche del nostro paese, e’ ancora praticabili alla luce delle nuove scoperte sulla relazione tra estrazione e iniezione di fluidi nel sottosuolo e sismicità? E cosa sa la nostra classe dirigente di questi temi? È informata al punto tale da poter decidere per il meglio?

 

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