Milo Infante vince il ricorso alla Rai, deve tornare in tv

di Antonio Ruggiero Commenta

Sono passati due anni da quando Milo Infante veniva congedato dalla conduzione su Rai 2 de L’Italia sul 2, lasciando da solo Lorena Bianchetti (che non resisterà una stagione, per lasciare spazio poi a Detto Fatto di Caterina Balivo): dal disappunto per la gestione degli ospiti della trasmissione come l’obbligo di non poter invitare dei giornalisti di Libero, Il Giornale o Il Fatto Quotidiano, come per alcuni personaggi di Rai 1 o Rai 3. Ma la risposta a queste polemiche fu portare la presenza del conduttore al minimo sugli argomenti di costume.

Scopriamo da DavideMaggio.it che Milo Infante, tra il 2011 e il 2012, si è visto sminuire la sua presenza a L’Italia sul 2 fino a non sopportare più la situazione e portare in una causa la Rai per mobbing: in primo grado la sentenza è andata contro il conduttore, che nel frattempo andava ancora in video, mentre il magistrato di dichiarava incompetente sul presunto demansionamento, ma quando a settembre 2013 il presentatore è stato silurato dal programma, non ha perso tempo nell’interpellare un giudizio di cui arriva nelle ultime ore la sentenza di primo grado: il tribunale, con un provvedimento esecutivo e immediato, dispone il reintegro nelle mansioni precedenti e prevede un risarcimento di 3.000 euro al mese sia per il periodo di inattività sia in caso di mancato reintegro.

 

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