Mainstream e Wonderland chiudono su Rai 4, non confermate le due rubriche culto

di Redazione Commenta

Rai 4 dice addio a due delle sue rubriche culto: Mainstream e Wonderland: a denunciare la loro chiusura – o meglio mancata conferma – Aldo Grasso sul Corriere e Aldo Fornasiero, ideatore delle due rubriche.

Rai 4 dice addio a due dei suoi “slot” più amati e seguiti: Wonderland e Mainstream. Wonderland è stata una rubrica dedicata al fantastico lo sci-fi, videogiochi, film e tutto ciò legato alla fantascienza. Wonderland ha iniziato le sue trasmissioni nel 2011 ed è stato ideato da Fornasiero. La sua chiusura dopo quattro anni di trasmissioni è stata anticipata da Aldo Grasso nella sua rubrica del Corriere della Sera. Dopo più di 200 puntate

Wonderland è stato un viaggio nel paese del meraviglioso, si è buttato a capofitto negli anfratti dell’immaginario di genere, di ieri e di oggi, cinematografico e televisivo, esplorato anche nella sua attuale dimensione multimediale. 
Anche questo è servizio pubblico, e speriamo che quest’identità di Rai4 faticosamente costruita nel tempo non vada perduta.

Dopo quattro anni e circa 150 puntate ha chiuso anche i battenti Mainstream, la rubrica di Rai 4 dedicata alle serie TV, uno dei punti di forza della rete della Rai. Il 29 dicembre 2015 è andata in onda la sua ultima puntata. A segnalare la sua chiusura Aldo Fornasiero su Facebook, ha usato i social network per ringraziare gli spettatori e per fare un excursus storico del programma televisivo:

Così come le serie presto o tardi finiscono, anche il primo magazine dedicato al mondo della serialità televisiva e alle webseries chiude la sua avventura: oggi 29 dicembre 2015, dopo 4 anni e circa 150 puntate, va in onda l’ultimo appuntamento con Mainstream. Iniziato nel marzo 2012 come seconda produzione interna della Rai4 di Carlo Freccero, Mainstream nasce da un’idea di Enza Gentile e prosegue dal secondo anno sotto la supervisione di Maurizio Imbriale. Come saprete, sono io firmare come autore, inizialmente con Enza Gentile e poi da solo a partire dal secondo anno.

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