Leonardo, Città eterna, due nuovi produzioni nate dall’intesa tra Italia, Francia e Germania

di Antonio Ruggiero Commenta

La Rai punta su Leonardo e Città eterna, due nuovi progetti nati da una collaborazione con Germania e Francia che faranno concorrenza alle serie targate Amazon e Netflix

Rai, France Télévisions e Zdf hanno siglato un’alleanza televisiva che porterà alla realizzazione di due nuovi progetti, ovvero Leonardo e Città eterna, che per budget, qualità e realizzazione entreranno in diretta competizione con gli show offerti dalle piattaforme di streaming Netflix ed Amazon; a presentarci i progetti subito dopo il salto Eleonora Andreatta, direttrice di RaiFiction.

Leonardo e Città Eterna, intervista ad Eleonora Andreatta

Ecco cosa ci anticipa Eleonora Andreatta su Leonardo, serie composta da otto puntate, che verrà rilasciata nel 2019, a cinquecento anni di distanza dalla morte dell’artista:

Il progetto vedrà la luce il prossimo anno e sarà una coproduzione con la Francia e probabilmente anche con la Germania, ma sicuramente coinvolgerà anche altri Paesi europei. Lo show ci farà entrare nell’anima di Leonardo, grande genio ma anche uomo molto complesso e sofferto, attraverso Caterina, una sua modella che ci svelerà il maestro della Gioconda attraverso gli occhi di una donna normale che ci aiuta a capire l’uomo e l’artista.

Infine, su Città eterna, la direttrice conclude:

Il progetto è ambientato nel 1963 a Roma, in piena dolce vita, nell’anno della visita di John Fitzgerald Kennedy in Europa, poco prima del suo assassinio a Dallas e dell’avvio del Concilio Vaticano II. La storia parte da un fatto di cronaca realmente accaduto, la morte di una giovane attrice. Abbiamo immaginato l’arrivo di una ragazza francese, amica dell’attrice uccisa e il ritrovamento di un’agenda nera piena di indirizzi di soli uomini accanto al corpo della vittima. Da lì prende il via un’indagine da parte di un poliziotto italiano che coinvolgerà non solo l’ambiente della dolce vita, ma prenderà anche sfumature di spionaggio tipico degli anni della guerra fredda. Per ora l’accordo è solo con France Télévisions, ma da qui a breve, quando avremo sviluppato le sceneggiature, la Germania potrebbe decidere di entrare.

Rispondi