Anna Oxa è sempre più agguerrita: non si fermerà fino a quando non salirà sul quel maledetto palco dell’Ariston per cantare la sua canzone. Di recente abbiamo visto una sua intervista a Le Iene dove, senza ritegno, ha gridato al complotto. Si è prima scagliata contro Fabio Fazio reo di averla fatta fuori (“è un Festival di sinistra!”) poi ha avuto da ridere anche sui concorrenti in gara. Annarella l’ha sparato grossa quando ha dichiarato: “ma chi sono questi Marta sui tubi?”.
I Marta sui tubi nel 2011 furono invitati a partecipare a Sanremo nella serata dei duetti. Indovinate con chi? Con Annuccia. Dell’esibizione tra la Oxa e la band non se ne fece nulla a causa dell’esclusione del brano. Il quintetto folk ha rinfrescato la memoria alla cantante tramite le pagine de Il corriere della sera:
Ai tempi aveva dimostrato stima per noi ed entusiasmo per il progetto. Il suo silenzio è ambiguo: forse parlare di noi avvalorerebbe le sue tesi. Sappiamo come funziona la riconoscenza in questo mondo, ma ci avrebbe fatto piacere se in questi programmi lei avesse detto qualcosa in nostra difesa.
La verità è dura da accettare: Anna Oxa fa parte di quella categoria di cantanti che senza il Festival di Sanremo non se li filerebbe nessuno. Da aggiungere inoltre che la Oxa ha partecipato a ben quattordici edizioni della kermesse e nel 1994 l’ha addirittura condotta insieme a Pippo Baudo. Quindi, cara Anna, non puoi pretendere di salire sul palco dell’Ariston per diritto. Sanremo non ha senatori a vita come in parlamento. Il tuo gruzzoletto lo hai guadagnato, di sfizi te ne sei tolta tanti (ricordate cosa combino nel Festival di Panariello? Sforò con i tempi del brano, non parlò con i giornalisti e si mise a cantare con dei coristi travestiti da spettri). E per piacere evitaci scene come quelle di Cavallo Pazzo.