I ‘papà’ di Zelig, Gino e Michele, sono entuasiasti del successo della loro creatura televisiva:
Zelig è un sogno realizzato sia come cittadini milanesi che come autori televisivi. Il sogno di fare una trasmissione televisiva il più vicino possibile ad uno spettacolo dal vivo e di aver aperto un cabaret che offriva uno spettacolo tutto l’anno ogni giorno della settimana. Un sogno dapprima legato alla realtà milanese e poi esploso in tutta Italia. All’inizio nessuno ci aveva neppure pensato, eravamo solo alla ricerca di un nostro spazio per esprimerci.
I due autori hanno svelato la ricetta per scoprire così tanti comici di talento:
È brutto dirlo ma si fanno delle selezioni, il che non vuol dire mandare in giro dei segugi e segare le gambe alla gente. In ogni città i nostri autori radunano dei talenti da far crescere. I più meritevoli partono da Zelig Off in seconda serata, altri non ce la fanno, o comunque non è detto che ce la facciano al primo colpo. Far ridere è un’arte.
Un consenso confermato anche in quest’ultima difficile stagione tv: il varietà di Canale 5 ha sempre battuto la concorrenza nella guerra degli ascolti:
Credo anche che sia il più longevo programma di cabaret in tv. Comunque siamo fieri non tanto dei numeri, quanto del pubblico che ci segue, reattivo per cultura e condizione sociale. Un pubblico che riconosce le cose nate dal basso piuttosto che quelle fatte in provetta.
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