Grand Hotel Chiambretti festeggia gli 80 anni di Pippo Baudo

di Fabiana Commenta

Venerdì 22 maggio alle ore 23.15 su Canale 5 Piero Chiambretti e il suo Grand Hotel Chiambretti omaggiano Pippo Baudo.

Lo storico conduttore sta per compiere 80 anni e per lui è tempo di bilanci.

Ero stato assunto a Mediaset con un contratto che mi dava la qualifica di direttore artistico e la cosa non fu gradita a nessuno: da Ricci, a Costanzo, fino a Corrado. Mi appoggiarono soltanto Raimondo e Sandra e Mike Buongiorno con il quale ebbi un bellissimo colloquio.

Come ho potuto pensare che questi colossi di Mediaset si mettessero sotto la mia direzione artistica? Oggi posso dire di essere stato un cretino, un cretino di talento, ma un cretino.

 

Non manca il racconto dell’attentato mafioso che distrusse la sua casa.

Si trattò di un regolamento di conti mafioso nei miei confronti. Avevo fatto una celebrazione del giudice Chinnici a Taormina parlando male della mafia e ci fu questa vendetta. Mi costò cara questa cosa.

 

E non manca neppure l’affondo su Conte e sul suo rapporto con la Juventus.

 

Io sono più allegriano che contiano… Conte è stato un ottimo allenatore, poi ha lasciato la Juventus dopo 3 anni in maniera molto improvvisa senza giustificare questo suo abbandono, dimenticando quello che la Juve ha fatto per lui che aveva passato delle vicissitudini come allenatore, delle inchieste che sono state fatte su partite truccate e vendute. Mi ricordo quando stava nel gabbiotto dello stadio perché non poteva allenare in panchina. Avrebbe perciò dovuto dimostrare più gratitudine nei confronti del club.

 

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