L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel mondo del cinema è un argomento che, soprattutto in questi ultimi anni, sta facendo non poco discutere. A tal proposito, ecco un caso che ha già diviso l’opinione pubblica. È stato infatti diffuso il primo filmato di sette minuti di As Deep as the Grave, la pellicola che riporta sul grande schermo Val Kilmer grazie a una ricostruzione digitale.

Cosa sappiamo sulla nuova riapparizione di Val Kilmer
L’operazione, pienamente autorizzata dalla famiglia dell’attore e realizzata nel rispetto delle linee guida del sindacato SAG-AFTRA, arriva a poco più di un anno dalla sua scomparsa, avvenuta nel 2025 all’età di 65 anni. Nel film, Kilmer veste i panni di un giovane sacerdote cattolico impegnato nella fondazione di una chiesa nel Sud-Ovest degli Stati Uniti, diviso tra la propria fede e il rispetto per la cultura Navajo.
La pellicola, la cui durata complessiva supererà le tre ore, vedrà l’attore presente per circa un terzo dell’opera. Il progetto era stato inizialmente affidato a Kilmer prima della morte, ma la produzione ha subito frequenti rinvii a causa della pandemia e delle sue precarie condizioni di salute. Dopo il decesso, gli eredi hanno scelto di consentire al regista e sceneggiatore Coerte Voorhees il completamento del lavoro tramite l’uso della tecnologia.
Si tratta quindi di un progetto che aveva già visto Kilmer come protagonista assoluta, poi le sue condizioni di salute si sono aggravate e non c’è stato purtroppo più modo di portare a termine le riprese. Per ricreare le fattezze e la voce dell’artista sono stati impiegati archivi di famiglia, filmati di repertorio e vecchie registrazioni audio antecedenti alla tracheotomia che gli aveva compromesso la parola.
L’aspetto digitale richiama intenzionalmente il Kilmer degli anni Novanta, periodo d’oro di pellicole come Batman Forever, Heat e Tombstone. Sebbene l’uso dell’IA per rianimare attori scomparsi sollevi spesso perplessità etiche, la produzione sottolinea la trasparenza di ogni scelta. Il regista ha ricordato quanto Kilmer fosse legato a questa storia spirituale, mentre la figlia Mercedes ha ribadito come il padre vedesse nelle nuove tecnologie un valido strumento narrativo.
Secondo i familiari, affrontare l’evoluzione dell’IA attraverso licenze regolamentate e consenso informato costituisce la strada corretta da seguire per l’intera industria cinematografica. Il produttore John Voorhees ha sintetizzato l’etica del progetto ricordando che il desiderio di mantenere vivo il ricordo dei propri cari deve sempre coniugarsi con il rispetto, l’autorizzazione e un giusto compenso. In attesa di una data di uscita ufficiale, il cast di As Deep as the Grave vanta nomi di rilievo come Tom Felton, Abigail Breslin, Wes Studi e Abigail Lawrie.