Le Iene Show, 24 aprile su Italia 1: Max riceve il salpareti, la guerra a Kabul, calciatrici italiane

di Antonio Ruggiero Commenta

Domenica 24 aprile in prima serata su Italia 1 tornano Le Iene Show con la conduzione di Geppi Cucciari, Fabio Volo e Miriam Leone. Dopo il salto, come di consueto, riportiamo alcuni dei servizi in onda nella nuova puntata del programma di Davide Parenti.


Come vengono riconosciuti gli scafisti tra i migranti che sbarcano sulle coste italiane? Cristiano Pasca si reca presso la Procura di Siracusa, dove è stato creata la sezione Gicic, il Gruppo Interforze di contrasto all’immigrazione clandestina, che si occupa principalmente di individuare e arrestare scafisti. La Iena segue passo dopo passo tutte le operazioni.

Matteo Viviani torna a parlare del quarantacinquenne Max affetto dal morbo di Parkinson dall’età di 17, tornando a trovarlo per verificare con lui quali siano stati gli esiti dell’operazione. Nel frattempo, grazie alle donazioni del pubblico, che ha chiesto venisse aperto un conto corrente, la Iena ha consegnato all’uomo un salpareti, un costoso attrezzo elettrico di cui Max aveva bisogno per il suo lavoro da pescatore.

Reportage di Marco Maisano che trascorre tre giorni insieme all’équipe di medici e infermieri dell’ospedale di Emergency a Kabul, in Afghanistan. Qui l’inviato documenta gli effetti della guerra sui civili: in sala operatoria arrivano persone di ogni età, ferite da proiettili o mine antiuomo, spesso in bilico tra la vita e la morte.

Perché le calciatrici italiane non sono riconosciute come professioniste, costrette quindi a mantenersi facendo altri lavori e spesso obbligate ad abbandonare la propria passione per necessità? Se in altri Stati come Francia, Germania, Stati Uniti o Giappone il calcio femminile produce un certo giro d’affari tra sponsor e diritti tv, perché anche in Italia, dove il calcio è considerato lo sport nazionale, non ci si investe? Di questo profondo gap tra il mondo del calcio maschile e quello femminile se ne occupa Nadia Toffa.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>