Concerto del Primo Maggio 2018, l’evento condotto da Ambra Angiolini e Lodo Guenzi

di Antonio Ruggiero Commenta

Ambra Angiolini e Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale condurranno il Concerto del Primo Maggio di Roma, promosso da Cgil, Cisl e Uil e organizzato da iCompany

Ambra Angiolini e Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale conducono su Rai 3 il Concerto del Primo Maggio 2018, evento promosso da Cgil, Cisl e Uil e organizzato da iCompany.

Concerto del Primo Maggio 2018, tutti gli ospiti

Il cast di quest’anno è di grande spessore e prevede la partecipazione di Fatboy Slim, Carmen Consoli, Canova, Nitro, Calibro 35, Dardust feat. Joan Thiele, Frah Quintale, Wrongonyou e Willie Peyote, ma anche Max Gazzè & Form, Sfera Ebbasta, Lo Stato Sociale, Cosmo, Le Vibrazioni, Ministri, The Zen Circus, Gemitaiz, Ultimo, Achille Lauro e Boss Doms, Gazzelle, Francesca Michielin, Maria Antonietta, Galeffi, Mirkoeilcane e John De Leo.

Gli appuntamenti per seguire l’evento in radio e tv

Il concerto sarà trasmesso in diretta televisiva da Rai 3, ma quest’anno assume particolare rilevanza anche Rai Radio2 che, oltre a trasmettere la manifestazione in diretta da Piazza San Giovanni, racconta il backstage non solo in radio, ma anche in streaming su RaiPlay Radio, in diretta video sulla pagina Facebook di Radio2, sul canale YouTube della Rai e con contenuti speciali sui suoi canali Instragram e Twitter.

Ampio spazio per la nuova musica italiana, come spiega Massimo Bonelli, organizzatore del Concerto Primo Maggio Roma:

Per la sua storia quasi leggendaria e per il ruolo simbolico che ha ricoperto e ricopre nell’immaginario musicale nazionale, credo che il Concerto del Primo Maggio debba darsi oggi l’opportunità, ed anche l’obiettivo, di portare sul palco la musica attuale, quella che impazza nelle cuffiette dei ragazzi, nei live club, in rete, e che a breve probabilmente sarà in alta rotazione nelle radio o ai primi posti delle classifiche di vendita.

Ci è già successo di ospitare artisti come TheGiornalisti, Levante, Coez, Lo Stato Sociale, Motta e di farli esibire poco prima che il grande pubblico si accorgesse di loro.

Ecco, vorremmo che questa attitudine di leggere in leggero anticipo e dare visibilità a ciò che sta per succedere fosse la cifra stilistica del Concerto del Primo Maggio del futuro, di un evento che proverà ogni anno a scattare una fotografia attendibile di quello che di buono sta suonando nelle orecchie del paese.

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