Il mondo del cinema horror si appresta a vivere un momento di grande entusiasmo grazie alla decisione di A24 di rilanciare uno dei franchise più crudi e iconici della storia del cinema: Non aprite quella porta. La celebre casa di produzione ha infatti messo in cantiere una serie televisiva che punta a riportare in auge l’inquietante figura di Leatherface, affidando la scrittura a JT Mollner.

Nuove anticipazioni per il prossimo capitolo di “Non aprite quella porta”
Quest’ultimo, già noto per il suo lavoro sull’adattamento de La lunga marcia, collaborerà strettamente con l’attore Glen Powell, coinvolto nel progetto in veste di co-produttore esecutivo. Le ambizioni di A24 non si limitano però al piccolo schermo. Esistono infatti piani concreti per la realizzazione di un nuovo lungometraggio.
Sebbene inizialmente si fosse ipotizzato un debutto su Netflix, le recenti indiscrezioni suggeriscono un cambio di rotta, lasciando intendere che il film potrebbe trovare una distribuzione diversa, slegata dalla piattaforma streaming. Il coinvolgimento di Glen Powell non è casuale, ma nasce da un profondo legame personale con l’opera originale. L’attore ha spesso sottolineato come il capolavoro del 1974 abbia ridefinito i canoni del genere horror per intere generazioni, rappresentando un tassello fondamentale dell’immaginario della sua terra d’origine.
Per la sua casa di produzione, la Barnstorm, partecipare a questo nuovo capitolo è considerato un privilegio assoluto, specialmente potendo contare sulla sinergia con un regista dallo stile peculiare come Mollner e sulla qualità produttiva garantita da A24. Dal canto suo, JT Mollner ha espresso una venerazione quasi sacrale per il lavoro pionieristico di Tobe Hooper e Kim Henkel.
Lo sceneggiatore ha chiarito di non aver alcun interesse nel tentare di rifare o correggere pellicole che rasentano la perfezione. Al contrario, il suo approccio mira a omaggiare un’opera che, nonostante i cinquant’anni trascorsi, resta un punto di riferimento insuperato per audacia e trasgressività. Il mito di Non aprite quella porta ebbe inizio nel 1974, quando un piccolo film indipendente, realizzato con il budget irrisorio di circa 140.000 dollari, riuscì a incassare oltre 30 milioni di dollari, diventando un fenomeno culturale globale.
Da quel successo pionieristico è scaturito un impero mediatico che oggi supera i 252 milioni di dollari di incassi totali, espandendosi ben oltre la sala cinematografica attraverso videogiochi, romanzi e fumetti. Ad oggi, la saga conta nove pellicole caratterizzate da esiti altalenanti, passando per il celebre remake del 2003 fino ai capitoli più recenti. Con questa nuova operazione, A24 si pone l’obiettivo di restituire dignità e freschezza a un universo narrativo che ha ancora molto da raccontare.