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Canone Rai anche per il computer?

 

Oggi vogliamo fare un po’ di “servizio pubblico”, che sul web non guasta mai, specie dopo la cancellazione di Mi manda Raitre: a Kataweb un lettore ha chiesto se avendo un pc e un televisore, sia costretto a pagare due volte il canone Rai. A rispondergli gli avvocati Roberto Armandola, Renata Marzano e Massimiliano De Renzis.

Lo storico programma di Raitre era nato col titolo di Mi manda Lubrano con la conduzione appunto di Antonio Lubrano, per poi passare col titolo attuale di Mi manda Raitre nelle mani di Piero Marrazzo, che sarebbe diventato anni dopo un controverso Presidente della Regione Lazio dopo gli scandali cocaina e trans. Ci ha riprovato più tardi Edoardo Camurri, attualmente prof di storia e filosofia a La Scimmia di Amici su Canale 5 e infine con risultati disastrosi Maria Luisa Busi con Articolotre.

Ma torniamo alla domanda posta a Kataweb dall’utente, Davide G., un quesito per nulla ingenuo visto che il signore ha ricevuto non uno, bensì due bollettini. Davide ha poi scelto di pagarne solo uno, per poi vedersi arrivare una lettera nella quale è scritto che aveva effettuato due abbonamenti.

Vi riportiamo di seguito la domanda e la risposta degli avvocati Roberto Armandola, Renata Marzano e Massimiliano De Renzis:

Salve sono un abbonato Rai dal 2011. Quest’anno ho ricevuto per il 2012 due bollettini, ovviamente ne abbiamo pagato solo uno. In seguito ho ricevuto una lettera con scritto che io avevo stipulato due abbonamenti! Ovviamente non è vero. Com’è possibile? E cosa devo fare a proposito?
Davide G.

Il canone Rai è dovuto non solo per gli apparecchi TV ma anche per i computer che possono ricevere il segnale audiovisivo. L’emissione del secondo bollettino potrebbe trovare la sua giustificazione solo nel caso in cui con l’acquisto del computer e/o televisore si sia fornito lo stesso nominativo ma un diverso indirizzo (ad esempio luogo di lavoro) in tale ipotesi la richiesta del canone sarebbe legittima.

1 commento su “Canone Rai anche per il computer?”

  1. Ma che il canone sia una truffa legalizzata non lo dice mai nessuno.. Solo per il fatto che la RAI sia un servizio pubblico questo non mi dovrebbe obbligare a pagare il canone. Ed invece pare che sia una tassa dovuta non alla sola visione del servizio RAI in se. Ma viene definito il canone RAI una tassa di possesso del televisore aldilà se vedo la RAI o meno. E secondo voi vi pare giusta? Per questo dico che è una truffa legalizzata. E non solo. Non basta dichiarare che non sei in possesso della TV ma occorre anche dichiarare che nell’abitazione non esiste nessuna linea adsl e dimostrare che non si è possesso neanche del cellulare. Altrimenti loro ti rigettano la domanda legittimando che la RAI si vede anche in streaming. Quindi è come dire pago l’abbonamento del tram senza utilizzarlo e non avrebbe senso. L’unico che si era un pò sbilanciato sul tema canone RAI era appunto Lubrano dicendo: “Signori miei io anche se lo vorrei tanto non potrò mai fare una puntata sul canone RAI cercate di capire anche mia posizione”. Questo faceva capire che in seguito lo avrebbero buttato fuori. Questo è il sistema chiamato Stato Italiano.. Tutto dire!!

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