Serena Dandini: la regina della satira TV

di Giulia Tarroni 1

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Serena Dandini, il cui nome completo è Serena Dandini de Sylva, è nata a Roma il 22 aprile del 1954 ed appartiene alla famiglia di origine nobiliare dei Dandini de Sylva: ha conseguito la maturità classica ed ha frequentato con profitto l’Università La Sapienza di Roma, laureandosi in letteratura anglo-americana.

Dopo la laurea inizia a collaborare con la Rai non solo nella conduzione di programmi televisivi e radiofonici, ma anche come autrice degli stessi: infatti è l’ideatrice del programma su Radiodue La Vita di Mae West e Master, e del programma televisivo dedicato ai ragazzi Obladì Obladà in onda su Raiuno.

Serena Dandini è estremamente dotata di un sottile senso dell’umorismo e di una comicità innata che la rendono perfetta per trasmissioni fresche e divertenti: realizza insieme a Corrado e Sabina Guzzanti il programma La TV delle Ragazze in onda su RaiTre: si tratta del primo esperimento di televisione comica tutta al femminile, che ebbe un discreto successo e fece conoscere al pubblico personaggi come Angela Finocchiaro e Cinzia Leone. Tra le altre conduzioni si ricordano nel 1990 Scusate L’Interruzione, Avanzi e Tunnel sempre coi fratelli Guzzanti, Maddecheao’ come secernere agli esami, Pippo Chennedy Show grande successo del 1997 ed infine Producer.

Per due anni consecutivi è presentatrice della Mostra della Laguna, una striscia quotidiana sulla Mostra del Cinema di Venezia, e nel 1995 presenta il Dopo Festival di Sanremo. Serena ritorna sulle scene televisive grazie al programma satirico di RaiDue L’Ottavo Nano in collaborazione con Corrado Guzzanti, cui seguono Comici, Mmmh! andato in onda su RaiDue scritto e condotto in collaborazione con Lillo&Greg e Neri Marcorè, BRA –braccia rubate all’agricoltura, Vieni avanti cretino scritto con Nicola Fano e Parla con me .

Attualmente Serena Dandini conduce il programma Parla con me, in onda dal martedì al venerdì in seconda serata ore 23.10 su Raitre: si tratta di un talk show serale durante il quale la Dandini ed il cast (composto tra gli altri da Neri Marcorè, Dario Vergassola, Caterina Guzzanti) intervistano personaggi illustri, il tutto condito da irriverente comicità e strisce satiriche di comici famosi come Lillo&Greg.

Serena ha anche condotto Casa Stream con Claudio Masenza per Cinema Stream. Nel 2002 ha presentato I Nastri d’Argento, e dal 2001 è direttrice artistica del Teatro Ambra Jovinelli : tra le curiosità che la riguardano, in passato ha doppiato un episodio della serie italiana de I Simpson, ed ha il titolo nobiliare di Contessa.

Commenti (1)

  1. carissima serena,sono mario e sono un cittadino clandestino.ho una premura che è quella di chiederle una soluzione sulla questione napoletana. Quella, di grandissima responsabbilita’ della societa’pseudo\borghese napoletana,e dico pseudo non con tono polemico .La dovremmo tutti quanti smettere una buona volta di colpevolizzare i piu’deboli;i napoletani che sono sporchi e che riempono la citta’di spazzatura,che sono tutti mafiosi,che non vogliono lavorare,e non si dice mai chi sono i veri responsabbili,i burrattinai e non i burrattini,qelli che muovono i fili del potere e pagano le tangenti alla mafia e ai crumiri per tenere fuori dal giro degli affari i comuni cittadini,come lo stato quando è abusivo si serve delle forze dell’ordine per continuare ad abusare,così la borghesia vecchia e blasonata napoletana si serve della criminalita’ per mantenere il controllo sulla povera societa’civile .Io rivendico il diritto ad esistere,io rivendico il diritto ad essere un cittadino di questo paese,io rivendico il diritto ad essere un cittadino onesto,e non devo vergognarmi di questo,anche se quelli come me sono trattati alla stregua dei clandestini,e siamo in questa citta’.se l’unica arma piu’efficace oggi è quella SATIRICO\MEDIATICA,io rivendico un ruolo attivo in questa battaglia e sono a sua completa disposizione.Io sono molto,molto umile e sono molto molto stanco di essere umile!!!
    Napoli, come tutto il meridione, rimane uno scheletro NERO e incombente sul futuro di questa disgraziata nazione,che ha tante di ombre piu’di quante non ne vogliono gli stessi italiani.

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