Leonardo.it I say blog!
  • 08
  • mar
  • 2011

Paola Barale a Cinetivu: “Con Dignità autonome di prostituzione, il teatro diventa la casa chiusa dell’arte. Ma non succede nulla di sessuale”

Di Giulio Pasqui, in Interviste, Teatro.

Dignità autonme di prostituzione è lo spettacolo teatrale (in scena fino al 13 Marzo al Teatro Italia a Roma) che vede tra i protagonisti, Paola Barale. Lo show è completamente nuovo e soprattutto innovativo, che va a rompere gli schemi del teatro tradizionale: il pubblico contratta con gli attori/prostitute una loro prestazione (non sessuale, specifica la Barale!).

Dignità autonome di prostituzione è uno show all’avanguardia dove il pubblico è protagonista. Puoi spiegarci meglio?

E’ uno speattacolo molto all’avanguardia, scritto da Luciano Marchionne. Si chiama così perchè il teatro che ci ospita diventa la casa chiusa dell’arte dove ci sono i prostituti e le prostitute, che sarebbero gli attori. Si prostituiscono perchè sono alla mercè del pubblico, che diventa il cliente. Acquistando il biglietto, al pubblico viene dato un dollaro finto con il quale gli spettatori possono contrattare per andare a vedere gli spettacoli di noi attori. Una volta che il pubblico sceglie quale artista andare a vedere, l’attore prende i suo clienti e se li porta nella stanza dove tutto succede tranne che cose sessuali. Ci sono degli attori molto bravi (anche berlesquer e, per esempio, ballerini di flamenco che sono venuti a trovarci nello spettacolo di domenica sera) ogniuno dei quali recita un monologo dalla durata di 15-20 minuti, il cui tema è variabile: ci sono testi profondi, classici, comici..

Sembra molto interessante.

Devo dire la verità: è molto divertente. E’ un nuovo modo di fare teatro dove questo viene scompigliato. Dalla platea sono state tolte le poltrone, il pubblico si siede per terra e interagisce con gli attori.

C’è anche molta improvvisazione?

Non più di tanto. C’è improvvisazione nel momento della contrattazione; mentre i monologhi sono tutti preparati e studiati uno ad uno con il regista, che ha molto a cuore questo spettacolo. Ci sono due parti corali: una iniziale e una finale, dove ci divertiamo in un ballo di gruppo. Per il resto ogni attore ha il suo spazio, nella sua stanza (c’è chi si esibisce in macchina o chi in bagno), dove ha un piccolo pubblico: nella mia stanza non posso far entrare più di 20 persone, ma le sedie sono quattro. C’è un solo attore che si relaziona ogni sera con una persona alla volta: Lorenzo Balducci.

Il tuo ruolo qual’è?

Io sono una veggente che parla di come sta andando male il mondo. Il testo è molto attuale e toccante. Parla della mancanza di comunicazione, siamo ciechi di fronte alle cose che accadono. Tante persone, quando finisce il mio monologo, mi dicono che il testo è pazzesco. Io mi emoziono molto a farlo..

Quando si emoziona l’artista, si emoziona sempre anche il pubblico..

E’ vero. Una ragazza l’altro giorno si è messa a piangere, le ho chiesto se voleva un bicchier d’acqua e ho continuato con il monologo. Lei mi ha ringraziato dicendomi che si sentiva meglio rispetto a quando era entrata a teatro, grazie a questo monologo. Ma il merito è del testo, non mio.. anche se sto avendo una buona critica da parte di chi mi viene a vedere.

Tra teatro e cinema cosa preferisci fare?

Questa è la mia prima volta in teatro. Quando finisco il mio monologo, anche se dura un quarto d’ora, mi sento stanca ma molto appagata. Ho subito voglia di rifarlo. Però teatro e cinema, ma anche la televisione, sono molto diversi tra di loro e non si possono neppure paragonare. Tra tutte le cose che ho fatto nella mia carriera, questa è una di quelle che mi piace di più. Insieme al cortometraggio Broadcast, dove ho interpetrato il ruolo di una psicopatica e grazie al quale ho vinto molti premi.

Siete al Teatro Italia a Roma con questo spettacolo fino al 13 Marzo. Dopo ci sarà un tour?

Credo proprio di si, perchè comunque questo non è uno spettacolo nuovo. Io sono entrata a far parte di una compagnia composta da una quarantina di persone che fanno a rotazione. Ci sono persone tutte fantastiche, siamo una grande famiglia. Loro erano già stati al Parenti di Milano e al Quirino di Roma. Non so dirti con precisione, ma dovremmo tornare a Milano.

Ho letto di Plastic, questo nuovo programma. Cosa c’è di vero?

Fino a domenica prossima mi voglio concentrare in questo spettacolo. Poi partirò per una settimana di vacanza e quando torno vedremo. Al momento non c’è niente di ufficiale.

Termini legati all'articolo: , , , .
Altri articoli:

Articoli correlati a "Paola Barale a Cinetivu: “Con Dignità autonome di prostituzione, il teatro diventa la casa chiusa dell’arte. Ma non succede nulla di sessuale”"



Commenti:

E' stato scritto un commento su "Paola Barale a Cinetivu: “Con Dignità autonome di prostituzione, il teatro diventa la casa chiusa dell’arte. Ma non succede nulla di sessuale”"

  1. [...] a leggere: Paola Barale a Cinetivu: “Con Dignità autonome di prostituzione, il teatro diventa la casa ch… [...]




Il network di ISayBlog!


Diventa Fan di CineTiVu


Guida TV - i programmi di oggi

Foto Gallery

tifosi napoletani - telenapoli 24 05
Paolo Rossi A
mammoni4
amici 11 12 maggio
porta a porta 7 maggio
maria de filippi 28 aprile
pdc 25 aprile
Paolo Rossi by Gioia Casale - Solari Rossi di Jule Hering 001
Xilitila
la vita in diretta 20aprile
amici 7 aprile
Suor Pascalina foto 001
mattino 5 6 aprile
Gambero Rosso Channel HD A
I guardiani del tesoro foto 001
L'Isola del tesoro A

I programmi di oggi

Guida TV - i programmi di oggi


Feed RSS

Tieniti sempre aggiornato, iscriviti ora ai Feed Rss.

Sondaggi

Tv: quale canale preferisci?

View Results

Loading ... Loading ...

Tv: cosa guardi?

View Results

Loading ... Loading ...

Soap: quale guardi?

View Results

Loading ... Loading ...

La TV del passato

Recorder
Recorder

Registrati & Login

Registrati ed identifica i tuoi commenti comodamente.

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla Newsletter e ricevere tutti i nuovi post del blog:

In Evidenza

Tag