C’era una volta la città dei matti, riassunto seconda puntata

Ieri sera è andata in onda la seconda puntata di C’era una volta la città dei matti. Margherita (Vittoria Puccini) crede di avere una nuova vita insieme alla madre Angela (Valentina Sussi), ma la realtà è ben diversa, perchè la madre la obbliga ad abortire.

Franco (Fabrizio Gifuni) ha un incontro con Michele Zanetti presidente della provincia di Trieste. L’uomo concorda con il suo pensiero per quanto riguarda i manicomi. Gli chiede di farne parte per migliorare la situazione. Nel frattempo, Franco viene a conoscenza della situazione in cui si ritrova Boris (Branko Dujric), rinchiuso nel manicomio criminale di Aversa.

C’era una volta la città dei matti, riassunto prima puntata

Ieri sera è andata in onda la prima puntata di C’era una volta la città dei matti. Una ragazza di nome Margherita (Vittoria Puccini), che sta in un collegio di suore, viene rinchiusa dalla madre Angela in un ospedale psichiatrico.

La ragazza viene obbligata da un’infermiera a prendere una pillola che le provoca sonnolenza. Si risveglia in una camera circondata da donne malate. Margherita si difende da una violenza che sta per subire da una di esse e per questo motivo subisce delle torture dalle infermiere con lo scopo di farla calmare.

C’era una volta la città dei matti su Raiuno

Questa sera e domani su Raiuno andrà in onda C’era una volta la città dei matti, la miniserie tv in due puntate diretta da Marco Turco (che l’ha anche sceneggiata insieme ad Alessandro Sermoneta, Elena Bucaccio e Katja Colja) che racconta la storia di Franco Basaglia, lo psichiatra e uomo di scienza, che fu l’ispiratore della legge 180 che nel 1978 portò alla chiusura dei manicomi, rivoluzionando il modo di vedere le persone che soffrono di disturbi mentali.

La fiction, per raggiungere un livello di realismo tale da far riflettere chi la guarda, non solo ripropone tutti gli elementi che rendevano i manicomi degli anni sessanta dei luoghi invivibili (elettroshick, camiacie di forza, letti di contenzione), ma descrive i personaggi prendendo spunto dalle storie di persone realmente esistite.

Nella fiction recitano Fabrizio Gifuni (Franco Basaglia), Vittoria Puccini (Margherita, una ragazza bella e piena di vita che, nonostante la sua assoluta “normalità” si ritrova a vivere l’incubo dell’ospedale psichiatrico), Michela Cescon (l’infermiera Nives), Branko Dujric (Boris, il reduce di guerra, talmente sconvolto dalle cose che ha visto che si chiude in se stesso nel mutismo più assoluto), Thomas Trabacchi (Lampo, l’ex partigiano che preferisce farsi rinchiudere piuttosto che diventare un alcolizzato), Federico Bonaconza (Cicca Cicca, un ragazzo di vent’anni dai comportamenti infantili), Sandro Toffalatti (Franca Ongaro, la moglie di Basaglia), Toni Bertorelli (il professor Santini).

Nel nome del male, da questa sera su Sky Cinema 1

Questa sera e domani alle 21.00 su Sky Cinema 1 va in onda Nel nome del Male, la miniserie prodotta da Sky in HD (prima volta con la HD Red), diretta da Alex Infascelli, che esplora il mondo delle sette sataniche attraverso gli occhi di un padre, interpretato da Fabrizio Bentivoglio, alla ricerca del proprio figlio.

Il tema trattato, che si distacca notevolmente dalle classiche storie della fiction italiana, è di scottante attualità: in 35 anni in Italia sono scompare più di 20000 persone e di questi 9.000 erano sotto i 18 anni; negli ultimi 3 anni ci sono state oltre 400 vittime di sette di vario genere.

Nella fiction, accanto a Fabrizio Bentivoglio, all’esordio come attore di una storia per la tv, troviamo Michela Cescon, Alessandra Agosti, Vitaliano Trevisan, Pierpaolo Spollon e Davide Lorino.