Rai, Tg: redazioni contro tagli alle trasferte

Una sola troupe per tutti e tre i telegiornali targati Rai: questa è la nuova idea del direttore generale Luigi Gubitosi per ottimizzare i costi, riportata da Libero. Le redazioni, però, hanno già espresso il proprio parere fortemente negativo riguardo questa decisione definita “penalizzante“. Anche l’Usigrai ha deciso di sostenere le redazioni.

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Paolo Ruffini a La7, Fnsi e Usigrai protestano

Foto: AP/LaPresse

La Federazione Nazionale Stampa Italiana e l’Usigrai, l’unione sindacale dei giornalisti Rai, hanno definito particolarmente “gravi” le voci dell’ormai imminente passaggio di Paolo Ruffini, direttore di Rai 3, a La 7. La FNSI e l’Usigrai vogliono fermare quello che definiscono “un autentico e scientifico smantellamento del servizio pubblico”.

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Rai palinsesti primavera 2011: Vittorio Sgarbi e Bruno Vespa in prima serata, Lucia Annunziata in seconda, Maurizio Costanzo in access prime time

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Sono stati approvati i palinsesti Rai di primavera. Confermate le indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi: Vittorio Sgarbi condurrà un programma su Raiuno per cinque prime serate il venerdì (Il bene e il male); Bruno Vespa avrà un nuovo spazio di approfondimento in prima serata dopo l’evento dedicato all’anniversario dell’unità d’Italia condotto insieme a Baudo; Lucia Annunziata sottrarrà una sera a Parla con me di Serena Dandini, andando in onda il venerdì in seconda serata su Raitre, a partire da fine marzo, con Potere una trasmissione, ancora poco decifrabile, sui poteri forti in Italia (nel corso della storia). Tra le novità c’è anche un programma di Maurizio Costanzo su Raidue in access prime time. La seconda rete Rai (insieme alla terza), inoltre, darà spazio a trasmissioni dedicate all’Unità d’Italia firmate da Giovanni Minoli.

A proposito della trasmissione della giornalista Lucia Annunziata, il direttore generale della Rai Mauro Masi ha comunicato in una nota:

Resta aperto il problema della proposta di programma di Rai 3 di Lucia Annunziata. Al riguardo incontrerò al più presto il Direttore Ruffini per trovare una soluzione concordata.

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Rai-Sky, la rottura non piace ai sindacati, irrita Napolitano, ma un dossier parla di 500 milioni salvati

La decisione della Rai di abbandonare Sky continua a destare perplessità a trecentosessanta gradi: dopo il malumore manifestato da alcuni componenti del Cda, anche numerosi sindacati e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si sono fatti sentire.

Facciamo un passo indietro: Mauro Masi, il dg della Rai che ha curato la trattativa aveva annunciato che avrebbe reso noto il dossier Sky per provare che uscendo da Sky si perdono 50 milioni l’anno, ma se si fosse riconfermato il legame con Sky si sarebbero bruciati 500 milioni in tre anni (fonte Il messaggero):

Come si arriva a questa cifra? Secondo Rai, Sky potrebbe approfittare del progressivo spegnimento del segnale analogico per passare al digitale terrestre facendo il pieno di abbonati. Di qui al 2013, anno in cui il digitale terrestre entrerà a regime completamente, Sky, secondo viale Mazzini, potrebbe arrivare a 9 milioni di abbonati, quasi il doppio di quelli attuali. Un risultato che ne porterebbe lo share alle soglie del 17 per cento. A quel punto la pay tv, già primo network italiano per fatturato, sempre secondo il dossier, guadagnerebbe ascolti su tutto il proprio bouquet di canali, togliendo alla Rai dai tre ai quattro punti di share, con una perdita di introiti pubblicitari superiore appunto ai 500 milioni di euro, anzi tendenzialmente verso i settecento.

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