The Wire su Rai 4

Debutta, oggi alle 14.30 su Rai 4 (dal lunedì al venerdì), la prima stagione di The Wire, la serie tv (datata 2002) in tredici episodi nteramente dedicata all’indagine di un piccolo gruppo di agenti, confinato in una cantina e carente nei mezzi, sulla banda di Avon Barksdale (Wood Harris).

The Wire, la quinta stagione su FX

Da questa sera, ed ogni martedì alle 21.00 su FX, tona la serie tv firmata da David Simon, The Wire con la sua quinta ed ultima stagione.

Protagonisti della serie sono ancora i detective di Baltimora, l’agente Carver (Seth Gilliam), promosso sergente, ma che purtroppo viene accolto da un forte scontento da parte della sua squadra a causa delle tante ore di straordinario non retribuito, l’agente Sydnor (Corey Parker Robinson), e gli agenti McNulty (Dominic West) e Daniels (Lance Reddick) che si ritrovano senza finanziamenti per la loro indagine sul traffico di droga a causa dei tagli del budget approvati dal sindaco Carcetti, che ha preferito privilegiare e quindi dare i fondi alla scuola, mettendo il distretto in difficoltà.

The Wire, la quarta stagione su Cult

Questa sera su Cult a partire dalla 23.00 va in onda la quarta stagione di The Wire, la serie della HBO creata dal reporter del Baltimora Sun David Simon e dall’ex detective della omicidi Ed Burns, definita dal Time la più bella mai prodotta e seguita anche dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Nei nuovi tredici episodi rivedremo le storie del Dipartimento di Polizia di Baltimora impegnato a combattere il traffico di stupefacenti della gang di Mario Stanfield (Jamie Hector) nelle scuole della città.

The Wire, la terza serie sbarca su Cult

Da questa sera parte la terza stagione di The Wire Atto III: Il potere su Cult (canale 131 Sky), che andrà in onda ogni giovedì con tre puntate(una alle 21.00, una alle 22.00 e una alle 23.00).

La serie, ideata da David Simon un ex giornalista di cronaca nera diventato poi autore televisivo, è semplicemente esilarante, una terza stagione improntata sul giro di denaro proveniente dal traffico di droga, che viene poi inserita nell’economia legale, finendo nei fondi delle campagne elettorali, nelle casse di imprenditori e molto altro ancora.

The Wire da oggi su Cult

Torna in Italia, sul canale Cult (dopo essere andata in onda per due stagioni nel 2005/2006 su Fox), dal lunedì al venerdi alle 19 la serie tv preferita del presidente americano Barack Obama: The Wire, nominata dal Times come miglior serie dell’anno e vincitrice di due Emmy.

Nata nel 2002 e finita nel 2008 con cinque stagioni e sessanta episodi, The Wire è un telefilm poliziesco, prodotto dalla HBO e scritta da Simon David, Ed Burns e altri autori che sono insegnanti ed ex poliziotti di Baltimora.

La serie, che prende il titolo dagli strumenti di sorveglianza e dalle cimici usati da polizia e FBI, racconta la città di Baltimora, una delle città più pericolose e violente d’America, dove la droga e il sistema scolastico sono due dei mille problemi di cui soffre la città.

Fringe: J.J. Abrams crea la serie erede di X-Files

Come promesso nel post che descriveva le serie Tv che vedremo nella prossima stagione, eccoci a parlare di Fringe, uno dei possibili fenomeni televisivi dell’anno per almeno 3 motivi: il creatore (J.J. Abrams, ideatore di Felicity, Alias e Lost), la somiglianza con una serie cult del passato (X-Files), il costo dell’episodio pilota (10 milioni di dollari), diretto da Alex Graves (produttore esecutivo di The West Wing) in onda il 26 Agosto.

Il cast: tanti i nomi che sono stati fatti e poi smentiti (tra i quali Tomas Arana e Kei Russell, che ha già lavorato con J.J. Abrams in Felicity). Alla fine la lista è composta da Joshua Jackson (Dawson’s Creek), John Noble (24), Lance Reddick (The Wire), Kirk Acevedo (Oz, The Black Donnelly’s), Mark Valley (Boston Legal) e la protagonista Anna Torv (The secret life of us).

La storia: all’agente dell’FBI Olivia Warren (Anna Torv) vengono assegnati da Phillip Broyles (Lance Reddick), il capo di una divisione speciale Fringe, dei casi inspiegabili o paranormali da risolvere. Per riuscire a trovare il bandolo della matassa, l’agente sarà affiancata dal Dr. Walter Bishop (John Noble), scienziato con problemi di soldi, definito un mix fra il Dr. Frankenstein (geniale e pazzo e per questo rinchiuso per vent’anni in un centro di salute mentale) e Einstein (quoziente intellettivo di 190) e il figlio Peter (Joshua Jackson), un giovane che non ha un gran legame con il padre. Intorno a loro ruoteranno tutte le storie e anche gli altri personaggi della serie, come gli agenti dell’FBI John Scott (Mark Valley) e un altro di cui non si sa ancora il nome (Kirk Acevedo), l’assistente federale Astrid (Jesika Nicole) e una veterana della Prometheus Corp. , Nina Cord (Blair Brown),

Day Break : l’eccezione che conferma la regola

Vi ricordate quando, in diversi post precedenti, non mi spiegavo come mai le reti italiane comprassero serie televisive di scarso successo dagli americani. Ebbene non ho ancora trovato una risposta, ma l’eccezione che conferma la regola (se ha avuto scarso successo negli Stati Uniti non merita di essere visto) si!

L’eccezione è una miniserie televisiva di 13 puntate, prodotta dalla ABC per occupare lo spazio lasciato dalla pausa invernale di Lost, chiusa per un vistoso calo d’ascolti, che è arrivata da pochi giorni in Italia su Steel, uno dei nuovi canali del digitale terrestre. Il suo nome: Day Break.

Day Break narra la storia del Detective Brett Hopper, ingiustamente incriminato per un omicidio mai commesso (sarà vero?), ricercato dalla polizia e da una gruppo di persone ancora ignote conniventi delle forze dell’ordine.