Fiorello torna in tv?

Da tempo Fiorello manca dalla televisione e il pubblico lo reclama visto che il siciliano è un personaggio davvero molto apprezzato per la sua simpatia. Fiorello presto tornerà in pista anche se non sa quando. Lo dichiara lui stesso nel corso di una intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni.

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Censis: il mezzo di comunicazione preferito dagli italiani è la tv

La televisione è il mezzo di comunicazione più utilizzato dagli italiani. È quanto si apprende da un rapporto Censis/Ucsi dedicato ai media del nostro paese. La tv raggiunge oltre il 97% della popolazione, come è facile immaginare a farla da padrone è il digitale terrestre. Grazie alla digitalizzazione la tv analogica perde il 27,1 di punti percentuali.

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L’inchiesta: c’è cultura in televisione? Terza Parte

Riprendiamo il nostro percorso tra i programmi culturali delle reti analogiche, elencando i programmi che si occupano di approfondire il mondo dello spettacolo (televisione, cinema, moda e musica).

La prima settimana abbiamo valutato insufficiente l’apporto della televisione nei riguardi dei documentari e dei programmi storici; la seconda settimana abbiamo notato come alle trasmissioni di cultura, scienza, libri vengano dedicati pochissimi minuti.

Dai risultati di questa settimana, ho escluso programmi come Verissimo, Festa Italiana e Sipario, perché non li ho ritenuti culturali, ma di intrattenimento. Leggendo l’elenco (che riporta oltre al nome della trasmissione, la rete, la durata, il genere e l’ora di messa in onda) potrete notare come su Italia1 non ci sia nemmeno un programma di approfondimento. Povera anche la programmazione di Rete4 e Canale5, che dedicano, in due, meno di due ore a settimana allo spettacolo. Meglio la Rai, che racconta la televisione del passato con trasmissioni contenitore, il cinema attuale con Il cinematografo e la sua storia con Fuori Orario. Onesta la programmazione di La7, con un programma di moda, e due appuntamenti corposi con il cinema.

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Ascolti tv: Venerdì 4 Aprile – E vince ancora Striscia la notizia la giornata. I Cesaroni la prima serata.

Anche oggi, vi racconteremo la televisione in numeri, attraverso i dati sugli ascolti ricavati dai comunicati stampa ufficiali Rai e Mediaset, dati che possono aiutarci a capire il gusto del pubblico (anche se ho i miei dubbi) e a valutare l’evoluzione dei palinsesti televisivi.

Vi voglio ricordare che la percentuale è riferita alla quota di mercato (share) riferita al target commerciale 15-64 anni, mentre il numero di spettatori è il numero riferito all’intera totalità dei telespettatori.

Vince la giornata Striscia la notizia che ottiene il 34,29% di share con 7 milioni 619 mi9la telespettatori, buoni anche gli ascolti per il programma in seconda serata Matrix, che ottiene il 16,07% di share e 1 milione 142 mila telespettatori.

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Ascolti tv:Mercoledì 2 Aprile – Vince Amici di Maria De Filippi, la Rai è solo una comparsa.

Anche oggi, vi racconteremo la televisione in numeri, attraverso i dati sugli ascolti ricavati dai comunicati stampa ufficiali Rai e Mediaset, dati che possono aiutarci a capire il gusto del pubblico (anche se ho i miei dubbi) e a valutare l’evoluzione dei palinsesti televisivi.

Vi voglio ricordare che la percentuale è riferita alla quota di mercato (share) riferita al target commerciale 15-64 anni, mentre il numero di spettatori è il numero riferito all’intera totalità dei telespettatori.

Ieri vince la giornata, Striscia la notizia ottenendo il 37,14% di share con 9milioni 325 mila telespettatori con picchi di 11 milioni, nel day time Mattino cinque raccoglie il 34,31% di share con 952 mila telespettatori, Forum ottiene il 24% di share con 1 milione 932 mila telespettatori.

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Doppiaggio – Nuovo Contratto

Si è parlato tanto dello sciopero degli sceneggiatori in america, ma nessuno invece si è interessato di avvisare voi utenti del grande rischio che abbiamo corso noi tutti, amanti di televisione e cinema, a causa del confronto fra le imprese di doppiaggio e associazioni sindacali dei doppiatori, un incontro che avrebbe potuto paralizzare il mercato cinematografico e televisvo (penso alle numerose fiction trasmesse giornalmente).

Ebbene, senza che nessuno di voi sapesse nulla, è stato firmato ieri sera il primo rinnovo di contratto collettivo dei doppiatori. Presenti alle trattative nella sede dell’Anica: i sindacati di categoria, Sai Slc Cgil, Fai Fistel Cisl e il Coordinamento Attori Uilcom Uil.

Cosa hanno ottenuto, coloro che regalano le voci ai nostri beniamini? Ben due conquiste importanti: la prima è l’aumento dell’otto percento di tutti i minimi salariali e la promozione di fascia dei cartoni animati.

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Appunti su Sanremo 2008: l’Italia non canta più

I dati auditel parlano chiaro, il Festival di Sanremo è in crisi. Se i numeri sotto tono della prima serata potevano essere in parte giustificati dall’interesse della gente per la tragedia di Gravina, convogliando l’attenzione su Raitre e Chi l’ha visto?, l’ulteriore calo di quasi un milione di spettatori della seconda serata (8 milioni 271 mila, nella prima parte) non ha giustificazioni, La gente è stufa del Festival e i motivi possono essere diversi.

La formula antiquata, l’eccessiva lunghezza, canzoni che sembrano tutte uguali, tranne le debite eccezioni, la fuga del pubblico verso altre formule televisive come internet e i canali digitali, hanno dato il colpo di grazia a una manifestazione canora che non ha più motivo d’essere.

Comprensibile lo sfogo di ieri del direttore artistico Pippo Baudo, in sala stampa all’Ariston: “La qualità è difficile da far passare. L’evento non esiste più se non ha un aspetto scandalistico. Se avessi litigato con Chiambretti, come è accaduto a Miss Italia, il pubblico si sarebbe acceso. Allora scazzottiamoci, sputiamoci in faccia: ma così il pubblico lo imbarbariamo, lo fottiamo e avremo un’Italia di merda“.

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Appunti su Sanremo 2008: prima serata

È zeppo di annotazioni il nostro taccuino, sulla prima serata della 58ma edizione del Festival di Sanremo, la più importante per certi versi in quanto gode delle maggiori aspettative, della curiosità della gente, insomma quella che non si può sbagliare perché apripista delle serate successive. La Rai punta molto sul festival, nonostante la fuga del pubblico dalla tv generalista, obiettivo minimo dieci milioni di telespettatori a sera, una missione tutt’altro che impossibile per uno show che in tempi di grande spolvero raggiungeva almeno i 15 milioni e oltre nelle serate di punta.

Con sullo sfondo la suggestiva scenografia di Gaetano Castelli, dove l’orchestra al momento opportuno rimane sospesa a mezz’aria per lasciare maggior spazio sul palco, l’edizione di quest’anno inizia con un doveroso tributo ai 50 anni della più celebre canzone italiana nel mondo, quella Nel blu dipinto di blu, meglio conosciuta come Volare, portata al successo mezzo secolo fa dall’ indimenticabile Domenico Modugno. E’ un Gianni Morandi un pò emozionato, ad esibirsi nelle celebri note, inaugurando ufficialmente il festival.

Il primo a fare l’ingresso sul palco è Piero Chiambretti, che fin da subito si conferma come colui che deve dare il giusto pepe a una kermesse, spesso accusata di generare noia in coloro che la guardano. Pierino il pestifero è il vero mattatore della serata, con lui sul palco il festival cambia marcia, Chiambretti affonda a piene mani nel suo repertorio di battute imbevute di sarcasmo e ironia, quelle a cui ci ha abituato nella conduzione di Markette. Ne è vittima lo stesso direttore d’orchestra Pippo Caruso, fortunato, a detta dello stesso Chiambretti, ad essere ancora vivo nonostante l’età

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Ascolti Tv: Mercoledì 20 Febbraio – Vince Milan – Arsenal su tutto e tutti!

Anche oggi, vi racconteremo la televisione in numeri, attraverso i dati sugli ascolti ricavati dai comunicati stampa ufficiali Rai e Mediaset, dati che possono aiutarci a capire il gusto del pubblico (anche se ho i miei dubbi) e a valutare l’evoluzione dei palinsesti televisivi.

Vi voglio ricordare che la percentuale è riferita alla quota di mercato (share) riferita al target commerciale 15-64 anni, mentre il numero di spettatori è il numero riferito all’intera totalità dei telespettatori.

Ieri la giornata e la serata è stata vinta dalla partita di Champions League Arsenal-Milan, che ha battuto negli ascolti, non solo Questa è la mia terra, che migliora negli ascolti, ma anche Striscia la notizia, che rimane comunque il programma non sportivo più seguito della giornata.

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Sul Doppiaggio – 9 – Nuove società e la nascita della TV

La politica di Augusto Incrocci si può riassumere in tre punti: il lavoro deve essere equamente distribuito per garantire ad ognuno il minimo necessario per condurre una vita dignitosa; deve avere un atteggiamento di apertura verso le legittime aspirazione dei doppiatori ad associare in modo stabile e duraturo la propria voce ad un divo; deve cercare di rendere più facile il passaggio ad una categoria superiore e permettere di entrare nell’olimpo dei direttori tenendo presente anche l’anzianità maturata oltre alle attitudini e le capacità personali.

La sua politica porta malcontento fra tutti i doppiatori: quelli famosi non vogliono lasciare il posto agli altri nel doppiare i divi di Hollywood e quelli meno famosi in questo modo non riescno a salire di categoria; gli anziani si vedono incalzare dai giovani, senza però riuscire ad accedere alla categoria e senza quindi riuscire a diventare direttori di doppiaggio, categoria quasi di casta.

Nel 1952 i doppiatori paventano le dimissioni in blocco per mandare un segnale forte a Giannuzzi, presidente ODI, e ai direttori di doppiaggio, i quali da diverso tempo non rispettano neppure le regole stabilite da loro stessi utilizzando ad esempio attori non soci.

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Rai: dall’Auditel al Qualitel

Il corpo a corpo mediatico che da anni vede protagoniste Rai e Mediaset, potrebbe essere giunto ad un punto di svolta. Se da un lato il direttore di Canale 5, Massimo Donelli, in un’intervista pubblicata da Italia Oggi, stigmatizza la guerra dell’audience tra i due colossi televisivi, definendola una trovata giornalistica: “Non esiste nessuna forma di competizione tra Raiuno e Canale 5.” Aggiungendo poi però:”Nel target 15-64 anni siamo leader assoluti.” Dall’altro la tv di Stato annuncia un interessante provvedimento che potrebbe farle riconquistare il ruolo di servizio pubblico che in molti ritenevano avesse ormai perso.

A partire da aprile, come annuncia il quotidiano La Repubblica, arriva il Qualitel. Un istituto specializzato in sondaggi, ogni giorno si prenderà l’incarico di intervistare migliaia di italiani, per “tastare loro il polso” in fatto di gradimento verso i programmi trasmessi la sera prima dalla Rai, con particolare attenzione verso quelli proposti nella fascia che va dalle 20 a mezzanotte, ritenuta la più importante. In una scala che va da uno a cento, ogni intervistato esprimerà un parere su ciò che ha seguito e saranno considerati rilevanti, anche i dati forniti da coloro che la tv non la accendono affatto.

I dati ricavati dalle indagini demoscopiche non saranno lettera morta, ma verranno comunicati il giorno dopo all’ora di pranzo, mettendo a nudo le pecche nella programmazione del giorno precedente. E’ una prima risposta che viale Mazzini vuole dare, alle numerose polemiche a cui è andata incontro in questi ultimi tempi, da parte di chi con toni sempre più accesi puntava il dito verso una Rai asservita alle esigenze di una tv commerciale, ben lontana da quella che anni fa primeggiava in fatto di creatività e inventiva, leader nella realizzazione di nuove idee per la televisione.

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Teatro in tv: Cominciamo Bene Prima

Ogni giorno, dal lunedì al venerdì, Raitre propone alle 9.15, Cominciamo Bene Prima, un programma ideato e condotto da Pino Strabioli, dedicato allo spettacolo, cultura, ma in particolare al teatro, un genere che in tv negli ultimi tempi non aveva più trovato una collocazione adeguata se non al sabato notte su Raidue, con la messa in onda di celebri commedie. Una volta, era il venerdì in prima serata, il giorno deputato alla messa in onda di straordinarie pièce teatrali, poi con la crisi di pubblico nelle sale, il teatro perse anche l’attenzione dei telespettatori e venne cancellato dai palinsesti.
Nella trasmissione di Strabioli e in particolare nella prima parte, è possibile seguire le sequenze di alcune tra le più famose commedie proposte in passato dalla Rai, interpretate da attori del calibro di Umberto Orsini e Gian Maria Volontè, tra i tanti, condite da aneddoti e notizie, fornite dallo stesso Strabioli, con l’ausilio degli attori Francesca Barra e Nicola Paduano, mentre nella seconda parte viene intervistato in studio, l’attore di turno che oltre a parlare di se illustra lo spettacolo che ha in cartellone nei teatri italiani.
Bisogna dire che Cominciamo Bene Prima, rappresenta una delle isole felici del variegato panorama televisivo italiano, dove con uno spirito giocherellone e rilassato, affatto noioso, Pino Strabioli e soci, affrontano un argomento, parte integrante del grande patrimonio artistico italiano, per lungo tempo, troppo direi, trascurato.

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Televisione: Canta e Vinci! Il karaoke-quiz!

 

Ieri sera è andata in onda alle 21.10, su Italia1, la prima puntata del nuovo programma condotto da Amadeus: Canta e Vinci!.

Premesso che la trasmissione si poteva confondere con la maratona TV Telethon (due ore e mezza di durata), se non fosse stato per quei tremendi tagli che dimostravano anche al pubblico meno esperto la vera natura della trasmissione (era registrata), ho trovato apprezzabile, anche se un po’ troppo forzata, la commistione di diversi generi televisivi: il programma canoro stile karaoke, quello a quiz simil Chi Vuol Essere Milionario e quello comico tipo Zelig.

Andiamo con ordine e spieghiamo le regole del gioco: un concorrente può vincere 500.000 euro se riesce a completare i testi delle 10 canzoni che deve cantare senza andar fuori tempo. Ogni canzone corretta fa salire il montepremi (si parte da 500 euro) e se non si conosce il testo si possono chiedere tre diversi aiuti: far cantare e rispondere un amico o parente in studio, scegliere tra tre risposte alternative (di cui solitamente una è quella detta dal concorrente), farsi rivelare una delle parole da indovinare.

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