Santa Subito, sbarca al cinema la storia del delitto di Santa Scorese

di Daniele Pace Commenta

Girato dal regista Alessandro Piva, fa il suo esordio al cinema il film “Santa subito”, che narra le vicende di Santa Scorese, una ragazza di soli 23 anni di Bari, che è stata perseguitata e vittima di stalking per ben tre anni e poi barbaramente uccisa proprio dal suo stalker.

Santa Subito, la storia di una tragedia avvenuta il 15 marzo 1991

Nata nel 1968 a Bari, il quartiere Libertà era il suo centro dell’universo. Tra i cantanti preferiti c’era Renato Zero, ma tra le sue passioni non potevano mancare viaggi e giochi. Aveva una missione speciale che sentiva in fondo al cuore, ovvero consacrare la sua esistenza a Cristo. Il suo sogno nel cassetto era quello di diventare una missionaria.

Un giorno come tanti altri la sua vita cambia e diventa un inferno. Uno sconosciuto con problemi mentali la vede e in pochi secondi decide che lei sarebbe diventata la sua ossessione più morbosa. I pedinamenti durano tre anni, ma alla fine il destino è segnato. Lo stalker la accoltella a morte il 15 marzo 1991, a soli 23 anni, proprio davanti al portone di casa, davanti allo sguardo pietrificato del padre.

Come è nata l’idea di girare un film

Il regista Alessandro Piva ha voluto tornare su quanto è accaduto, narrando l’intera storia con tanto di dovizia di particolari, per risvegliare le coscienze. È così che è sbarcato al cinema il docu-film Santa Subito. La pellicola ha già ottenuto un riconoscimento, ovvero il premio del pubblico Bnl presso la Festa di Roma. Adesso si potrà vedere al cinema per tre giorni, a partire dal 15 novembre, per poi uscire nuovamente il 25 novembre in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne.

Tutto è nato da un incontro che è avvenuto durante un evento pubblico tra il regista e la sorella di Santa, ovvero Rosa Maria. È stata proprio quest’ultima che ha preso la decisione, dopo tanti anni, di tornare a parlare di quella tragica storia e di come sia in corso il processo di beatificazione per Santa. Ad inizio degli anni Novanta lo stalking non era ancora riconosciuto a livello internazionale e, nonostante tante diffide e altrettante denunce, nessuno fu in grado di intervenire per fermare quella tragedia. Fino al 2009 si era soliti parlare solamente di violenza privata e di molestie, mentre il vero e proprio reato di stalking fu introdotto solamente nel 2009 in Italia.

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