Le Iene, Matteo Viviani racconta l’osteria senza oste

di Elide Messineo Commenta

 

Un panorama mozzafiato in mezzo alle colline e un’osteria che riscuote molto successo perché l’oste che non c’è mai ha adottato una formula innovativa per attirare i suoi clienti.

Un po’ retrò e un po’ all’avanguardia, l’idea del proprietario di questo casale è quella di mettere i suoi prodotti a disposizione di chi va a visitare il posto e di concederli con un’offerta libera. E sì, ci sono dei prezzi indicativi applicati ai prodotti, ma nessun pagamento obbligatorio.

Quello che sorprende Matteo Viviani e tutti noi è il fatto che la gente che si ritrova vino, pane e salame a disposizione con la possibilità di non pagare, in realtà si preoccupa di fare per bene il conto e lasciare i suoi soldi nella cassa. Ma l’oste che non c’è in realtà incontra l’inviato de Le Iene per raccontargli che l’agenzia delle entrate ha richiesto dei pagamenti per tutti gli anni passati, considerando la sua particolare osteria un’attività alla stregua di un ristorante.

Le proteste da parte di alcune istituzioni, come Luca Zaia, non sono mancate, in Veneto le voci si sono fatte sentire e l’uomo non intende pagare dopo aver permesso alle persone di dimostrare la loro onestà e generosità, senza mai pretendere nulla in cambio.

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