Recensione: Rec – finalmente un horror

E’ sempre difficile per me, amante di film horror, come un bambino della cioccolata, trovare un film del genere, che lo sia veramente. In questo caso vi posso assicurare di averlo trovato: storia mai troppo scontata che crea domande e lascia allo spettatore il tempo di formulare delle ipotesi, scene di violenza pura che non arrivano sempre alla facile conclusione splatter e un finale negativo, fanno di Rec, il miglior horror degli ultimi mesi.
Le premesse ci sono tutte: riprese alla Blair Witch Project (a volte talmente ballonzolanti da far venire il mal di mare) e un regista, Jaume Balagueró (direttore di due film che ho trovato bellissimi come Darkness e Nameless e uno discreto, più conosciuto, di nome Fragile), specializzato nel togliere agli horror quella nota d’ipocrisia chiamata lieto fine (che troppo spesso rovina storie veramente paurose e le tramuta in farsa, come ad esempio It).
Andiamo con ordine: una giornalista televisiva alle prime armi viene inviata al comando dei pompieri per raccontare una delle loro notti tipo. Inizialmente, come prevedibile, non accade nulla. Ad un certo punto la telefonata tanto attesa: in un palazzo, i vicini di casa di una vecchietta, sentendola urlare come una pazza e non riuscendo a farsi aprire la porta, chiamano i pompieri per poter entrare e sincerarsi delle condizioni della signora anziana. Quella che poteva sembrare una delle solite e noiose serate di routine dei vigili del fuoco, si trasformerà in una vera e propria carneficina.

Recensione: Jumper – Tanti salti spettacolari e poco più

Jumper nasce per piacere e finisce per annoiare.
David Rice (Hayden Christensen), scopre a quindici anni, cadendo dentro ad un lago ghiacciato, di aver la capacità di teletrasportarsi in luoghi conosciuti. Prima dell’incidente la sua vita non è esattamente quella del protagonista: la madre l’ha abbandonato quando aveva cinque anni, il padre è perennemente in collera con lui, la ragazza che gli piace, Millie, lo vede solo come un amico e i bulli della scuola lo prendono di mira.Per questo David, appena scoperto di avere un potere così grande, decide di imparare ad usarlo e fare la bella vita: rapina banche teletrasportandosi direttamente nei caveau, va a fare surf alle Fiji, fa colazione sulla Sfinge in Egitto e osserva Londra dal Big Bang.
Andrebbe tutto bene se non scoprisse, col passare del tempo (otto anni dalla sua prima rapina), che un’associazione segreta, i Paladini, guidati da Roland (Samuel L. Jackson), danno la caccia da secoli a quelli come lui per ucciderli, solo perché li considerano un abominio (motivazione che detta da un nero dai capelli color bianco neve pare abbastanza ridicola). Con l’aiuto di Griffin (Jamie Bell), il nostro eroe dovrà sconfiggere i Paladini per garantire sicurezza a se stesso, ai saltatori come lui e alla sua ragazza Millie (Rachel Bilson), che solo per il fatto di conoscerlo rischia di essere eliminata.

Appunti su Sanremo 2008: chi vincerà il festival?

Consueta rubrica quotidiana sul 58mo Festival della Canzone Italiana, giunto non senza polemiche alla quarta serata, in attesa del grande verdetto finale emesso tra poche ore. Sul quesito riportato nel titolo, anche quest’anno si sono spesi fiumi di inchiostro, l’impressione è che si sia voluto rispondere più ad esigenze di forma, che a un reale interesse dei media circa una manifestazione che nell’edizione 2008 ha mostrato tutti i suoi limiti.

Se una volta l’interesse sul voto finale avrebbe calamitato l’attenzione del pubblico fin dal primo giorno di programmazione, oggi siamo consapevoli che l’eccezionalità dell’evento è svanita nella convenzione, l’elezione di stasera decreterà solo la fine di un’agonia durata cinque giorni.

Occhi puntati sulla coppia Giò di Tonno e Lola Ponce con Colpo di fulmine, scritta da Gianna Nannini, accreditati in queste ultime ore come i probabili vincitori del festival, a seguire Anna Tatangelo, Il mio amico, Sergio Cammariere, L’amore non si spiega e Fabrizio Moro, Eppure mi hai cambiato la vita. Per gli altri non c’è storia.