Nicolò Bongiorno a Verissimo: “Il trafugamento della salma di mio padre è stato un sacrilegio orrendo”

di Marziano Torresi Commenta

Sono passati quasi 4 mesi dal trafugamento della salma di Mike Bongiorno. Dal quel 25 gennaio nessuno si è messo in contatto con i famigliari del conduttore per chiedere un riscatto o negoziare la restituzione, tale situazione fa pensare a un mitomane più che a un ricattatore. Nicolò Bongiorno, ospite di Verissimo, ha fatto sapere di non riuscire a comprendere il gesto che è stato compiuto nei confronti del padre:

Non è facile parlare di questa cosa. Il trafugamento della salma di mio padre è stato un sacrilegio orrendo. Siamo indignati. Ma è assurdo come questo fatto abbia mitizzato ancora di più l’immagine di papà.

Da quando è avvenuto il furto del corpo dal piccolo cimitero di Arona l’intera famiglia Bongiorno vive giorni di angoscia nell’attesa di ricevere notizie dal trafugatore:

Purtroppo nessuno si è ancora fatto vivo e noi stiamo con il cuore in gola aspettando che qualcuno si faccia avanti. E’ stata una seconda morte. Anche se noi famigliari pensiamo che nostro padre sia in cielo, è assurdo che qualcuno organizzi un ricatto per restituire un corpo. In ogni caso speriamo che tutto si risolva per il meglio.

Raccontando di sua madre – Daniela Zuccoli – il secondogenito di Mike Bongiorno ha detto:

Gli manca molto, anche perché quando mia mamma ha conosciuto papà era una ragazzina. E’ stato il suo primo amore e una colonna portante della sua vita

Nicolò Bongiorno, sempre durante l’intervista, ha anche parlato del rapporto con gli altri fratelli. In particolare si è soffermato su Leonardo, il quale nelle ultime settimane è fermato da una volante per guida in stato di ebrezza:

Ci siamo riuniti in conclave io, mio fratello maggiore Michele e Leo e non ti dico cosa è successo! Non si guida nemmeno dopo aver bevuto un solo bicchiere di vino e lui ha fatto questa cosa per leggerezza. Ma Leo ha capito di aver sbagliato. Lo abbiamo perdonato ed ora è sulla retta via.