Il 7 dicembre alle 16.15 va in onda su Rai Premium un programma tutto dedicato al santo Francesco. Liliana Cavani, regista, racconta il suo desiderio di far luce sulla intima verità dell’uomo Francesco, e affronta dunque la storia del santo.

Il 7 dicembre alle 16.15 va in onda su Rai Premium un programma tutto dedicato al santo Francesco. Liliana Cavani, regista, racconta il suo desiderio di far luce sulla intima verità dell’uomo Francesco, e affronta dunque la storia del santo.


Claudia Mori è instancabile: ha deciso che nel 2014 si calerà nei panni del produttrice e collaborerà con Rai Fiction per sviluppare un progetto improntato sulla vita di San Francesco e in forse ci sarebbe probabilmente un secondo sviluppo, un adattamento televisivo tratto dal libro di Nello Scavo, La Lista di Bergoglio: la moglie di Adriano Celentano ha rivelato i progetti in ballo attualmente con la Rai niente di meno che ai microfoni di Radio Vaticana.

Dal lunedì al venerdì su Joi, alle 22.30 va in onda il programma dedicato ai protagonisti del cinema made in Italy, Stile Libero.
Personaggi del cinema si mettono a nudo attraverso le loro idee, le sensazioni, i ricordi di alcuni film, di personaggi italiani e non con cui hanno lavorato e con cui hanno instaurato un buon o cattivo rapporto, gli amori, il sesso, l’amicizia nella loro vita e la religione, questi e tanti altri temi passeranno su Stile Libero durante tutte le puntate in programmazione.

Oggi cercheremo di conoscere più da vicino due personaggi della serie Tutti pazzi per amore, per l’esattezza, parleremo dell’attrice Sonia Bergamasco (Lea) e Clizia Fornasier (Natascia).
Sonia Bergamasco nasce a Milano del 1966, si diploma al Conservatorio di Milano e nel 1990 si diploma al Piccolo Teatro di Milano, dopo aver lavorato con G.Strehler, C.Bene e Castri. Debutta al cinema con il cortometraggio di Martone e Rosa, Miracoli, storie per corti nel 1994, nel 1999 recita nel Film Tv di Carmelo Bene, Pinocchio ovvero lo spettacolo della provvidenza, nello stesso anno recita anche in Indizio Fatale, e nel 2000 nel film regia di Paolo Rosa Il Mnemonista. L’apice lo raggiunge nel 2001 con il film di G. Bertolucci L’amore probabilmente, un film che la conduce poi ad interpretare personaggi più seri in film più impegnati, come Amorfù con la regia di Emanuela Piovano nel 2003, nel 2005 fa parte del cast della miniserie di Liliana Cavani, De Gasperi l’uomo della speranza, nel 2006 e 2007 sotto la regia di Franco Battiato lavora in Musikanten e Niente è come sembra e nel 2008 in Tutti pazzi per amore. Nella serie interpreta Lea, una donna sicura di se, che ottiene quel che vuole, arida di sentimenti, acida e piccante nelle battute, ama gli uomini con i soldi, il lusso e si sente molto bella.
Le fiction sembrano essere a caccia di temi da trattare; una modalità predatoria che vede come oggetto niente meno che Einstein, proprio quell’Albert Einstein (Ulm, 14 marzo 1879 – Princeton, 18 aprile 1955) la cui Teoria della Relatività ha scosso in modo colossale e definitivo la Fisica e la scienza in genere.
Einstein ha quasi settant’anni, siamo a Princeton ed è il 1948; uscendo da un negozio, incontra Mileva Maric, la sua prima moglie, ed iniziano a parlare, ricordando il tempo passato.
Einstein e Mileva sono accomunati da una forte predisposizione per la matematica e per la fisica, anche se entrambi sono osteggiati dalle contestazioni di Albert sul versante, diciamo, “pubblico”, ma anche nel privato le cose non vanno come dovrebbero. La mamma di Albert non è affatto convinta della loro relazione, ma i due si sposano, e dal loro amore nasceranno due figli, Hans Albert e Eduard. Albert finisce a lavorare, per motivi di indigenza, all’ufficio Brevetti.

Domani sera e Lunedì, in prima serata su Raiuno, arriva una delle fiction più importanti della stagione Rai, Einstein.
La storia affascinante e complessa di uno dei personaggi più importanti del nostro secolo, Albert Einstein, viene raccontata in due puntate da Liliana Cavani: nel film tv, in cui recitano Vincenzo Amato, Maya Sansa, Sonia Bergamasco, Piotr Adamczyk e Andrea Ferreol, il fisico verrà raccontato in maniera semplice, ma non banale, mettendo in luce,non solo la genialità dello scienziato, ma anche la contraddittorietà dei suoi rapporti umani, la sua psicologia, le sue paure, le sue debolezze e il suo inaspettato umorismo.
