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Il Commissario de Luca

 
Enrico Nanni
28 aprile 2008
2 commenti

Dura la vita per Il Commissario de Luca. Problemi come se piovessero, in un periodo in cui c’era solo l’imbarazzo della scelta. E come se non bastassero i drammi storici, ci si mettono anche cadaveri e intrighi.

Quattro film, tratti da altrettanti romanzi del mitico Carlo Lucarelli, che si ritiene entusiasta della trasposizione cinematografica delle sue opere, e che partecipa attivamente anche alla sceneggiatura delle stesse.

A Bologna tra il ’38 e il ’48 e si svolgono le vicende che vedono protagonista il nuovo incorruttibile e scomodo poliziotto, il commissario Achille de Luca, interpretato magistralmente da Alessandro Preziosi.


I film vanno in onda il 27 e il 28 Aprile, e successivamente il 4 e l’11 Maggio, sempre su Rai1 alle 21:30. L’atmosfera che si respira è quella linda, marziale e greve dell’era fascista nel suo massimo fulgore, già tuttavia offeso e oscurato dalle prime crepe di instabilità e di incertezza

Trasudano infatti le prime trame antifasciste e la volontà di ribellarsi agli aspetti già anacronistici e colmi di ottuso fanatismo del fascismo, a partire dal non potersi dare la stretta di mano per motivi igienici. Si prova una forte emozione quando il protagonista viola la regola, con un senso scatenato di rivolta negli occhi fermi.

Mentre i morti si contano a milioni, il commissario de Luca, carico di ostinazione e di voglia di arrivare fino in fondo cerca il significato della morte del singolo, esce dalla massa,e si rivela un poliziotto nuovo e rinnovato, fatto di integrità usata per sfuggire alla monotonia schizoide di quei tempi.

Quasi spontaneo il confronto con il grande e altrettanto integerrimo Commissario Montalbano di Camilleri. I due lotteranno forse per l’audience, ma se si trovassero a lavorare a un caso la collaborazione sarebbe garantita ai massimi livelli.

Si complementerebbero e si aiuterebbero, dato che entrambi sanno stare con il gruppo, sanno collaborare e delegare, entrambi sbagliano e si rendono conto di quando questo accade, cosa che, dek resto, non capita così raramente..

La realizzazione di questo Commissario de Luca è veramente notevole, l’ambientazione è stata ricostruita in modo assolutamente fedele, con un’attenzione encomiabile ai dettagli, fino ad arrivare agli oggetti che tipicamente potevano trovarsi nelle case ‘comuni’ a quel tempo.

Anche le musiche fanno esattamente quello che devono fare, con una cura incredibile ai tempi del suono e al volume, si sentono infatti dei bellissimi sottofondo accompagnati da una suggestiva eco durante alcuni dei dialoghi più importanti.

Il Commissario arranca, in un mare assurdo e ostile, sono veramente curioso di vedere venire fuori nel corso dei quattro film il vero motore di tutta questa idealistica forza e ostinazione.

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