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  • 05
  • gen
  • 2009

SAG: il sindacato della discordia

Di Enzo Mauri, in Radio e Tv News.

La recente vicenda del possibile sciopero minacciato dagli attori Usa, ha riportato agli onori delle cronache uno dei più importanti sindacati dello show business d’oltre oceano: la SAG (Screen Actor Guild) che rappresenta 120.000 lavoratori del settore cinematografico e televisivo. Il compito della Gilda e di negoziare e applicare accordi collettivi che stabiliscano un equo compenso per tutti i propri iscritti, assicurare tutela nei confronti di specifiche richieste di lavoro non autorizzato dal contratto, mantenere e ampliare per i suoi membri le opportunità di lavoro.

Nata nel 1933 per eliminare lo sfruttamento dei lavoratori dello spettacolo, la SAG fa parte della Associated Actors and Artistes of America (AAAA), principale associazione che comprende i sindacati Usa più importanti nel mondo dello spettacolo, possiede l’esclusiva sindacale nel settore cinematografico mentre condivide quella di radio, televisione, internet e nuovi media con L’AFTRA (American Federation of Television and Radio Artists) con cui ha in comune 4400 membri. Gli uffici della SAG sono a Hollywood, il presidente è Alan Rosemberg, il segretario Connie Stevens. La quota d’adesione viene applicata in base al reddito del singolo artista, di media ammonta a 58 dollari l’anno, fino ad arrivare alla somma totale di 2.335 dollari, se si decide di pagare in un unica soluzione il totale è di 2.277 dollari.

Quando nacque la SAG, nel 1933, molti attori celebri decisero di non aderirvi, ma la situazione cambiò radicalmente, al momento che i produttori fecero un accordo per evitare di stabilire ingaggi in concorrenza tra di loro. In sole tre settimane dagli 80 membri iniziali la SAG passò a più di 4000, tra loro nomi del calibro Humphrey Bogart, James Cagney, Bela Lugosi. Negli anni 40 a capo della SAG divenne il futuro presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan.

Il sindacato è attualmente diviso in due fazioni, trovatesi spesso contrapposte nella recente vicenda contrattuale con l’AMPTP (Alliance of Motion Picture and Television Producers), associazione dei produttori: l’una è Membership First la corrente presieduta dal discusso presidente Alan Rosemberg, accusato di debolezza e immobilismo, l’altra la Unite for Strengh, più facinorosa. Ogni anno, nel 2009 la data è il 25 gennaio a Los Angeles, si tengono i SAG Awards, giunti alla 15ma edizione, premi assegnati ai migliori film al cinema e in televisione del 2008.

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Commenti:

Sono stati scritti 3 commenti su "SAG: il sindacato della discordia"

  1. [...] posizione dell’AMPTP nei confronti della SAG, unica a non aver accettato il nuovo contratto degli attori è stata sempre forte e decisa. [...]

  2. [...] Allen non è così intoccabile) e può stare alla porta ad osservare un sindacato, quello della SAG, che si scanna [...]

  3. [...] 2.080.000 spettatori ed uno share del 10,51%. Su Raitre, Sabrina, interpretato da Audrey Hepburn e Humphrey Bogart, è stato visto da 2.357.000 telespettatori, share 10,09%. html > body .post [...]




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