Le Storie Diario Italiano, ogni giorno insieme a Corrado Augias

di Giulia Tarroni 26

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Il programma tv di Raitre Le storie diario italiano va in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 12.45 fino alle 13.10. Il programma, condotto anche per questa settima edizione da Corrado Augias, si occupa di politica, cultura, attualità, Storia e storie che cambiano ed hanno cambiato il nostro paese: in sette anni di programmazione sono state madate in onda oltre mille puntate!

Augias parla ai telespettatori dal suo piccolo studio composto da poche sedie per gli ospiti giornalieri: ospiti spesso di grandissimo rilievo, trattandosi di personaggi del calibro di Luis Sepulveda, Andrea Camilleri, Giulio Giorello, Umberto Eco e molti altri ancora. Nomi dell’Italia intellettuale che nel salottino di Le storie diario italiano si raccontano, in conversazioni ironiche e stimolanti.

La varietà degli argomenti trattati spazia dai problemi internazionali che vanno dalla situazione dello stato di Israele alla Cina, dalla mafia alla giustzia italiana, dal testamento biologico al lavoro precario, dai delitti irrisolti alla teoria sull’imbecillità.

La puntata di oggi si intitola In che Paese viviamo? , ospite in studio il sociologo Ilvo Diamanti, il quale fotografa i principali pregi e difetti degli italiani. Le Storie di diario italiano è un programma di Corrado Augias, Vladimiro Polchi e Carolina Prezioso, per la regia di Simonetta Morresi: la sigla iniziale del programma è Spiel Klezmer Spiel, eseguita dal Serafinian Quartet

Commenti (26)

  1. Egregio dott. Augias, lei ha presentato la puntata odierna del suo Diario Italiano
    con “immondizia, monnezza o che dir si voglia”. Mi piacerebbe che uno
    scrittore come lei non contribuisse a portare maggiore confusione nella lingua italiana, oggi purtroppo aggredita da molte parti. Il termine “immondizia” descrive benissimo l’oggetto di cui tratta; perché allora ricorrere a uno pseudo-sinonimo? A parte questa sottolineatura di carattere formale, voglio dirle che apprezzo moltissimo la sua trasmissione e che quasi sempre ne condivido le tesi. Addirittura, spesso tralascio alcune commissioni per arrivare a casa in tempo per vederla e ascoltarla. La saluto caramente: Laura Serredi

  2. Egr.Dott. Augias, nella puntata odierna del suo programma televisivo, oltre a parlare della bio-etica, del testamento biologico ed altro, era inevitabile che si parlasse anche di togliere il crocifisso dai luoghi pubblici: sciole, asili, tribunali, ecc.
    In linea di principio sono d’accordo anch’io di togliere il segno della cattolicità pur essendo cattolico, o perlomeno mi ritengo tale, però io chiedo questa ns/ libertà perchè non viene recepita anche da altri paesi: Turchia, Tunisia, Siria, ecc. In questi Paesi i cristiani cattoliciti non possono praticare allo scoperto come, ad esempio, i musulmani praticano in Italia. Le nostre Chiese in Turchia e Siria non state trasformate in moschee o musei. La reciprocità esiste???
    La saluto caramente: Pasquale De Cristofaro

  3. Gent.mo Sig. Augias nella trasmissione di oggi 16 novembre 09 non sono
    riuscita a trascrivere il titolo del libro presentato nè il nome del professore
    che lo ha scritto. Sia gentile e se possibile me lo comunichi.
    La ringrazio fin d’ora, la seguo costantemente e complimenti per il suo
    lavoro.
    Cordiali saluti
    Laura Carraro

  4. buonasera sig. augias,
    desidero aggiungermi alla lista delle persone che apprezzano il suo programma, anch’io faccio sempre in modo di essere a casa per vederla.
    mi complimento per la sua grande competenza, umiltà e chiarezza. complimenti anche alla sua redazione. non posso ovviamente sempre comprare i libri proposti, ma è un’ottima occasione per tenersi aggiornati.
    continuate così. siete una perla nel desolante panorama televisivo del mezzogiorno (e certamente non solo di quello !)
    mi piacerebbe essere presente come pubblico.
    grazie e cordiali saluti.
    daniela

  5. il problema non è che la chiesa dia la sua opinione ma che preferisca non far ragionare le persone perchè così rischierebbe che queste votino contro. La chiesa dovrebbe educare al ragionamento sulla base del vangelo, ma lasciando la libertà di scelta alla fine. E’ più facile dire dal pulpito di non votare o cosa votare, dando l’idea che “la chiesa sa qual’è il bene dei suoi fedeli”: dire queste cose non rende liberi, conosco tante persone, anche giovani, che sono molto influenzate da quello che è solo un parere, perchè anche il Papa è un uomo, che dovrebbe saperne molto sul vangelo, ma non è Dio. e del resto,se fosse Dio, ci accompagnerebbe nel ragionamento e poi ci lascerebbe la libertà di scegliere.

  6. egre. dott. Augias vorrei comunicarle la mia inquietudine dopo la trasmissione con l’intervista a don Verzè e comprendo la sua tensione di fronte a tale personaggio.Lei ha diretto il discorso sui rapporti che l’ospite intrattiene col Vaticano verso cui, francamente, mi è sembrato che non avesse nessuna resistenza a esprimere tutta la sua disapprovazione e, diciamo pure, il suo disprezzo. Ma che significato ha ,per qualsiasi laico che si interroga sulle scelte del Vaticano ,la posizione di una persona così affine a Berlusconi, non solo per le sue scelte politiche, ma anche perchè anche lui, come Berlusconi si crede l’unto del Signore al di sopra del Papa. A me non conforta,caso mai inquieta che all’interno della chiesa si configurino correnti così potenti e inquietanti .
    Creda la mia stima Fiorernza

  7. Egregio Dott. Augias,
    voglio segnalare che, come insegnante di Scuola Primaria apprezzo molto l’inserto di Avvenire POPOTUS, dedicato ai ragazzi, con notizie d’attualità utilissme da commentare in classe.

    Grazie e complimenti per la trasmissione che ascolto ogni giorno, fiondandomi da scuola a casa ( dove non mi attende nessuno ) ma c’è la sua trasmissione!!! Silvia Ghidinelli
    Fossano, 16 febbraio 2010

  8. @ Pasquale De Cristofaro
    La risposta è semplice : la reciprocità non può esistere perché si tratta di paesi non democratici, dunque non comparabili.
    Cordiali saluti da un italiano à l’estero !

  9. gentile dott. augias e redazione,
    ancora complimenti, le puntate con veneziani e beha sono state divertenti e molto profonde.
    grazie per aver letto all’inizio la vs posizione sul divieto di andare in onda delle trasmissioni ‘politiche’ che condivido pienamente.
    io propongo di oscurare anche il grande fratello e le varie isole, anch’esse sono trasmissioni di grande dialettica politica !
    grazie e continuate così. cordiali saluti

  10. Gent.mo Dott Augias,
    negare che mi piace il suo programma sarebbe una grande bugia. Resto molto interessato agl’argomenti ed ai libri che segnala che puntualmente al 70% acquisto e leggo. Quello che non mi piace è il Suo atteggiamento dichiaratamente di parte e molte volte anche fazioso che, credo, non faccia bene al Suo programma.
    In Italia menomale la libertà c’è e ce la godiamo. I giornalisti sono più che liberi il punto è che la libertà se la limitano loro con la voglia matta di schierarsi a tutti i costi. Bravi giornalisti si rovinano e rovinano i giornali proprio per lo schieramento a tutti i costi. Io leggo tutti i giornali compreso il Manifesto che trovo bene scritto ma non sopporto quelli che diachiarano indipendenza e poi sono schierati.
    La Sua trasmissione sarebbe perfetta se non ci mettesse lo zampino dello schieramento di cui, credo, turri gli italiani sono stufi.
    Auguri e cordialità a tutta la Sua redazione
    Antonio

  11. …chi lavora e paga regolarmente il canone rai viene “privato” delle pillole ricostituenti di cultura e buona televisione come questq proposta in onda in tarda mattinata. Cosa osta una replica della puntata, per esempio, dopo BLOB oppure in tarda serata sempre su raitre? Un abbonato in regola con il canone dalla città di Milano. Grazie! Saverio

  12. E’ il momento più interessante del giorno tv. Domanda: perchè durano tanto poco tempo in rete? si possono scaricare e rivederle dopo tempi lunghi?
    AUGURI per sempre.

  13. Chiedo cortesemente le esatte parole della frase che scorre sulla sigla finale;purtroppo non corrispondono a quelle dell’opera rossiniana.
    Grazie per la trasmissione che ci solleva dalla spazzatura in onda.

  14. Ma è così “impossibile” proporre la trasmissione delle 12,45 di sera? Son costretto (ma è un piacere!) registrarla per farla vedere a mia figlia che studia e a quell’ora è impossibile seguirla. Non lo dico per paggieria ma è un “rito” sedermi al bar e seguirla (ho fatto dei proseliti). Sulla sigla finale, da brivido le parole che scorrono in sovraimpressione) può darmi qualche ragguaglio. Complimenti ed auguri.

  15. Gentile Dottor Augias,
    come al solito, oggi 26 novembre, ho seguito la sua trasmissione con interesse. Al termine, però, mi sono stupita, perchè, nel ricordare il titolo del libro del Professor Veronesi, Lei ha aggiunto che era ben fatto nonostante i tre genitivi. Secondo me, di genitivi ce n’è uno solo, gli altri due (Dell’amore e del dolore) sono complementi di argomento. Ad ogni modo, approfitto dell’occasione per ringraziarla per l’ottimo servizio svolto in Rai per tutti noi.
    Cordialmente,
    Maria Luisa Ferrogalini

  16. Gentile Dottor Augias,
    come al solito, oggi 29 novembre, ho seguito la sua trasmissione con interesse. Al termine, però, mi sono stupita, perchè, nel ricordare il titolo del libro del Professor Veronesi, Lei ha aggiunto che era ben fatto nonostante i tre genitivi. Secondo me, di genitivi ce n’è uno solo, gli altri due (Dell’amore e del dolore) sono complementi di argomento. Ad ogni modo, approfitto dell’occasione per ringraziarla per l’ottimo servizio svolto in Rai per tutti noi.
    Cordialmente,
    Maria Luisa Ferrogalini

  17. Gentile dott Augias, seguo spesso la sua trasmissione e ne apprezzo la pacatezza , la moderazione e la semplicità nello spiegare le cose,anche se a volte per me complicato seguirle perchè all’età di 14 anni ero già a lavorare e chiaramente l’istruzione è quella che è. Detto questo,ricordo in una sua trasmissione di un pò di tempo fà,che lei si dichiarò apertamente a favore del nucleare,dicendo tra l’altro che fù scelta scellerata dire no al nucleare con il referendum di allora.
    Visto quello che è successo in Giappone è ancora di questo avviso ?

    PISTOIA SALUTI GRAZIE PIERO

  18. Vorremmo conoscere il testo esatto dei versi andati in onda sulla sigla di chiusura(rossini)nel periodo delle celebrazioni relative ai 150 anni dell’unità d’italia.Io e la mia mamma Le saremmo molto grate.Cogliamo l’occasione per esprimerLe la nostra ammirazione come spettatrici del suo programma e lettrici dei suoi libri.
    Cordialmente.
    Edvige e Raffaella Sordillo

  19. Apprezzo molto la sua trasmissione, la seguo tutte le volte che mi è possibile. Sono docente in un liceo scientifico e vorrei portare i miei allievi della 5°D. Desidererei conoscere la procedura da seguire per questa finalità. Grazie.

  20. Egregio Sig. Augias e forse ho sbagliato perché era meglio Dott. Augias, ma mi sto perdendo per strada. Nella puntata di ieri 2 dicembre 2011 non ho segnato il titolo del libro di cui avete parlato.
    Se è così cortese da inviarmelo via mail Le sarò estremamente grata.

    Sinceri saluti.

    Cristina

  21. Egregio Dott. Augias sono una sua “ammiratrice”, da sempre, sia per i suoi articoli su Repubblica
    sia per le sue trasmissioni televisive, dopo tanti anni, mi permetto di segnalare due cose: la prima
    è che spesso dopo la presentazione dei libri non ripete la casa editrice, dato importantissimo, la
    seconda, mi scuso anticipatamente, è che Lei in trasmissione corregge spesso i suoi interlocutori, sia studenti che ospiti, e il risultato, a mio avviso, è che crea imbarazzo alle persone, sono una sua coetanea quindi ho coscienza degli “errori” involontari che si può fare. Grazie per la Sua attenzione e sono molto felice che ha rimandato l’uscita dalla trasmissione.

  22. Gentile dott. Augias,
    sto ascoltando la sua trasmissione di oggi, 17 febbraio, sono assolutamente contro la superstizione e mi vanto di essere nata il 17 giugno. Fiono al 2005 il numero 13 mi era assolutamente indifferente, ma dopo il 13 aprile, quando un motorino che è passato con il rosso mi ha quasi mandato all’altro mondo investendomi a velocità pazzesca, il n. 13 ,i è diventato “antipatico”…
    Cordianlmente
    Gabriella Raffaele

  23. egregio signor augias adoro la sua trasmissione e la seguo daq molto tempo. oggi,17 febbraio voglio farle sapere che noi,famiglia napoletana, abbiamo sempre privilegiato il martedi 13 o 17 per fare le cose più importanti, il nostro credo “umano” è sempre stato quello degli antichi greci,che, per liberarsi del fato, pensavano che ogni uomo ha come guida o limite o intralcio il propio carattere,con le incognite connesse all’inconscio e naturalmente,se si ha fede, al volere di Dio, che ci mette alla prova. per noi la superstizione è solo una scusa alle proprie incapacità o ai propri errori, perchè succubi di pregiudizi, prevenzioni, vanità . Grazie per la sua stimolante trasmissione, mi piacciono molto gli interventi musicali, quando lei invita qualcuno a spiegare il contenuto tecnico dei vari compositori. mi scuso per la forma, ma sono una sua coetanea e da poco ho iniziato ad usare il computer. grazie per l’attenzione.

  24. Ieri, in sala d’attesa del medico di base, me la son perduta.
    Potrei sapere come recuperarla oppure di sapere dell’ospite ed ell’argomento?
    Grazie,
    molto cordialmente,

    Pier Luigi Lando

  25. Egr.Prof.Corrado Augias
    Come ho avuto modo di scriverLe con lettera, seguo le Sue trasmissioni fin dal “Telefono Giallo” e forse anche prima.L’attuale, “Diario-Le storie italiane” è interessantissima, ma come mai è così di breve durata? Gli studenti presenti non hanno modo di intervenire pienamente nei vari argomenti trattati Perchè non prolungala adeguatamente e dare la possibilità ai diversi istituti scolastici di potersi collegare in TV alla trasmissione? Ottima scelta anche la canzone di coda della quale sarei grato di conoscerne il titolo. Grazie,salutandoLa cordialmente.
    Valter