Mattina in famiglia: tornano Adriana Volpe e Tiberio Timperi
Sono tornati questa mattina Adriana Volpe e Tiberio Timperi, due conduttori che da anni ci tengono compagnia durante il weekend su Raidue.
La nuova edizione di Mattina in famiglia, ideata da Michele Guardì, in onda il sabato dalle 6.45 alle 10.30 e la domenica dalle 6.45 alle 10 si presenta ricca di novità: quella più evidente è lo studio realizzato da Gaetano Castelli, ma anche a livello di contenuti le sorprese non mancano.
L’oroscopo del fine settimana, curato da un altro elemento storico del cast, Paolo Fox, un pronto soccorso linguistico sulle parole dell’italiano tenuto dal Presidente emerito dell’Accademia della Crusca, il Prof. Francesco Sabatini e lo spazio con La cronaca rosa di Gianni Ippoliti raddoppiato, si aggiungono ad appuntamenti più seri come Se ne parla In Famiglia, dove s parla di fatti d’attualità o Dritto e Rovescio, nel quale viene proposto un confronto tra due parti di opioni differenti.
Anche quest’anno non mancheranno l’angolo di cucina affidato a frati e monache, nella rubrica Quel che passa il convento, la ricostruzione attraverso oggetti ed abiti della personalità di noti personaggi in studio fatta dallo psicologo Marino Bonaiuto per l’angolo Chi sono, chi sembro, lo storico spazio con curiosità e notizie su piante e fiori curato da Luca Sardella e, ogni domenica, la gara tra le migliori scuole di ballo d’Italia.
Inoltre se vorrete sapere le previsioni metereologiche o avete bisogno di consigli di natura legale, potete far riferimento, nel primo caso al Colonnello Francesco Laurenzi, e nel secondo a Roberto Arnoldi.
Benvenuti in famiglia con Adriana a Tiberio!
4 Commenti
Scritto da Diego Odello







sono contento del ritorno di Adriana e Tiberio per la loro bravura,
ma vorrei anche il ritorno il gioco del topo che era molto più
bello.
Sono un appassionato di micologia e mi piacerebbe sapere dall’esperto di lingua italiana la corretta pronuncia dei nomi dei funghi nella classificazione secondo Linneo.
Clitocybe
Coprinus
Inocybe
Chalciporus
Amanita citrina
Craterellus cornucopioides (sic)
Cortinarius duracinum
Boletus erytropus
Hygrophorus
Xerocomus
Boletus impolitus
Phallus impudicus
Russula lepida
Macrolepiota mastoidea
Otidea
Amanita ovoidea
Amanita phalloides
Macrolepiota procera
Per il Prof. Sabatini.
Siamo nel mese dei defunti.
Quando si prega con l’eterno riposo, si conclude con “risplenda ad essi la luce perpetua”. Se lo si prega al singolare spesso sento dire “risplenda a lui ” o “risplenda a lei”: è giusto? Non si dovrebbe recitare “risplenda ad egli” o “risplenda ad ella” visto che al plurale si dice risplenda ad “essi”?
Grazie.
Mia modestissima opinione prima che il Prof. Sabatini, dica il suo parere definitivo. Nei conmplementi indiretti ( quando cioè questi pronomi personali non sono né soggetto, né complemento oggetto), le forme da usare sono lui, lei, loro. Quindi si dice: con lui, di lei, a loro. Dirò inoltre che un tempo, anche “a loro” non si poteva dire, ma si diceva soltanto “loro”. Es: Ho dato loro una severa lezione. La lingua un tempo aveva regole più rigide. Si usano inoltre lui, lei, loro, quando il soggetto non può essere sottinteso. Es. E’ stato lui, sono stati loro, anche lui, anche loro e così via (queste regole sono simili alle regole della lingua francese). Per quanto riguarda “risplenda ad essi”, forse l’espressione è permessa prima di tutto perché è molto popolare nella preghiera di cui trattasi, e forse per l’assonanza “eis” (luceat eis) della formula latina. Vi saluto molto cordialmente, A.Giovanni.