Televisione ansiogena e troppi maschi al Festival di Sanremo

di Massimo Galanto 1

La televisione è diventata ansiogena, a causa delle troppe polemiche, dei troppi maschi e della troppa aggressività.  La dimostrazione arriverebbe anche dalla 62esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo che pur totalizzando audience e share stellari ha generato un diffuso stato d’ansia nei telespettatori. Queste sono le conclusioni di un’indagine dell’agenzia formativa Polo Psicodinamiche di Prato, condotta su un campione di 520 italiani, uomini e donne, tra i 18 e i 65 anni. Così il verdetto dice che il 74% degli intervistati boccia una tv troppo ansiogena, mentre solo uno sparuto 11% gradisce i toni concitati. Dopo il salto in dettaglio ecco cosa ha angustiato i telespettatori.
L’eccessiva presenza maschile nella conduzione ha messo in ansia il 32% degli intervistati, l’esasperata ricerca della polemica fine a sè stessa il 28%, la mancanza di garbo nell’approccio con gli ospiti e il pubblico il 14%. Ed ancora il turpiloquio e l’eccessivo utilizzo di parolacce anche quando non necessarie (7%), un pessimo italiano e inflessioni dialettali troppo marcate (4%).

Il professor Ezio Benelli, direttore del Polo Psicodinamiche di Prato ha concluso:

Non ho potuto fare a meno di notare anche la mancanza dei fiori sul palco, che una volta conferivano un tocco gradevole di gentilezza. Per il futuro, anche alla luce dei risultati dell’indagine condotta, è assolutamente da auspicare a Sanremo una presenza femminile piu’ marcata: possibilmente non donne-oggetto, ma talentuose e meritevoli di stare sul palco.

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