
Durante il seminario Tv Ludens, tra bisogno e abuso, Carlo Conti ha espresso massima preoccupazione per il successo e il dilagare del Poker in tv. Secondo il conduttore, l’avvento del gioco d’azzardo sul piccolo schermo può essere molto pericoloso per i giovani.
Queste sono le dichiarazioni riportate da AdnKronos:
Mi preoccupa molto l’avvento del poker in tv. Fossi io a decidere allargherei la fascia protetta a ben oltre le 22. Il poker così come il gioco d’azzardo in generale, e’ una illusoria scorciatoia di facili guadagni. Ed è uno dei messaggi più negativi che arrivano ai giovani d’oggi. Ragazzi che non sanno perdere che devono essere vincitori per forza. Ragazzi che non sanno cosa significhi accontentarsi anche del solo gusto di averci provato, non sapendo che prima di tutto la gara è con se stessi.
Il conduttore ha aggiunto:
Ciò che io considero ancora più pericoloso è che questa mania del poker sul piccolo schermo arriva da internet. I ragazzi oggi perdono sulla rete tanto tempo prezioso, perdendosi in una dipendenza che oscura la serenità e la felicità di fare mille altre cose.
Le opinioni del conduttore possono anche essere condivise ma se i tornei di poker trasmessi in tv davvero risultassero pericolosi, allora anche gli altri giochi disponibili nelle ricevitorie, scommesse, gratta e vinci e, perché no, quiz a premi in tv, potrebbero essere tentazioni di facili guadagni. Davvero basterebbe soltanto allargare la fascia protetta per diminuire il pericolo di emulazione?
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